Si è rivelata la carta di Gaetano Auteri nel secondo tempo del “Massimino”, capace di cambiare il volto del Benevento insieme all’ingresso di Mario Perlingieri dalla panchina: Giuseppe Borello ha fatto il suo esordio in giallorosso contro il Catania, in una partita che l’ha presentato di fronte al mondo Strega. Un primo passo appesantito dalla sconfitta, la prima in questo campionato per i sanniti, ma che è servito a mettere in mostra le qualità dell’ex Monopoli, atterrato in giallorosso nelle ultime turbolente ore di mercato.
Schierato trequartista tra le linee, Borello ha impiegato pochi minuti per testare la difesa avversaria e soprattutto i guantoni di Bethers, cercando l’affondo respinto dal numero uno rossazzurro. Un’azione poi chiusa dal colpo a botta sicura di Manconi salvato da Sturato sulla linea: 30 secondi che hanno visto in scena tutti gli attaccanti del Benevento, da Lamesta che ha avviato l’azione con lo scatto sull’esterno a Perlingieri che ha lavorato il pallone al limite, fino ai contributi di Borello e dello stesso Manconi. Un manifesto del nuovo ritratto della Strega di Auteri, passata al 4-2-3-1 a trazione offensiva nel secondo tempo del “Massimino”, alla ricerca spasmodica del pareggio.
Per Borello un biglietto da visita positivo quello che ha regalato al Benevento nella sua prima partita in giallorosso, in grado di mettere in evidenza anche le qualità e le caratteristiche spendibili non solo sulla fascia, da vice Lamesta, ma anche da trequartista, per offrire un’idea in più e una soluzione diversa all’assetto offensivo giallorosso. “Borello è un giocatore di qualità”, ha detto Carli parlando di uno dei volti nuovi del Benevento, arrivato dal Monopoli nelle ultime ore di mercato. Un’operazione che completa il reparto avanzato e regala all’attacco di Auteri un profilo da 6 gol e 10 assist messi a referto nella passata stagione con i biancoverdi: una pedina che riuscirà a ritagliarsi il suo spazio in giallorosso, offrendo più opportunità a tutta la prima linea sannita.
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Prima da segni di vita, ma come per incantesimo ora è come tanti in agonia. mi chiedo il perchè di tanti infortuni dallo scorso anno, ma non sarà forse colpa del buon Auteri e del suo staff che li “schiatta” troppo? O forse li prendiamo già rotti?
Ha giocato piuttosto bene
Forse l’unico che ha dato segni di vita