Il Governo ci ripensa e a pochi giorni dall’entrata in vigore della riforma sul vincolo sportivo fa marcia indietro, facendola slittare l’abolizione – per il momento – di un anno. Una buona notizia anche per il Benevento che dal 1° luglio avrebbe dovuto fare i conti con l’abolizione di quell’istituto che dava la possibilità alle società di tesserare con contratti pluriennali giovani calciatori dai 15 anni in su.
Senza l’intervento del Governo, il club giallorosso avrebbe corso il rischio di perdere alcuni pezzi pregiati del proprio vivaio, visto che chi risultava vincolato al sodalizio di via Santa Colomba alla data del 1° luglio dello scorso anno si sarebbe automaticamente svincolato al 1° luglio di quest’anno. Un rischio che il Benevento ha provato ad aggirare facendo sottoscrivere già la scorsa estate contratti da professionisti o di apprendistato ai calciatori più promettenti del proprio settore giovanile.
Senza questa mossa del club sannita, in molti avrebbero potuto ipoteticamente attivare il diritto di recesso e liberarsi dal vincolo con il Benevento, a cui sarebbe spettato unicamente un premio di formazione tecnica riconosciuto dalla Federazione. Questo è quanto prevede la norma approvata dal Governo, la cui attuazione è stata ora prorogata di un anno, per altro a pochi giorni dalla prevista entrata in vigore, cosa che inevitabilmente influenzerà la programmazione delle società. Nei prossimi dodici mesi, le stesse società professionistiche continueranno a fare pressioni affinché tale norma venga rivista, per non disincentivare gli investimenti nei settori giovanili. Il vincolo ha infatti la funzione di tutelare uno degli asset fondamentale per i club calcistici nonché un bacino strategico in particolare per le squadre di provincia.
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