Dalla promozione conquistata con il Pisa nel 2019, Luca D’Angelo è diventato una presenza fissa della Serie B. Sette campionati consecutivi vissuti in panchina, prima alla guida dei nerazzurri e poi allo Spezia, gli hanno permesso di conoscere a fondo la cadetteria, di leggerne gli equilibri e soprattutto di comprenderne la principale caratteristica: l’imprevedibilità. Oggi il tecnico abruzzese è alla ricerca di una nuova sfida dopo l’esperienza in Liguria, ma continua a osservare con attenzione un campionato che conosce molto bene.
“La Serie B è sempre bella e offre risultati a sorpresa. Non ci sono squadre imbattibili, è sempre avvincente”, ha raccontato D’Angelo a Il Sannio Quotidiano. Un torneo nel quale il Palermo sta provando a dettare il passo e il Sudtirol si sta ritagliando un ruolo da protagonista: “Il fatto che il Palermo sia lì davanti rientra nella logica, sta facendo molto bene così come il Sudtirol, che sta disputando un buonissimo campionato. La classifica rispecchia ciò che le squadre hanno portato avanti“.
Tra le realtà che più lo hanno colpito c’è anche il Benevento. Una neopromossa che ha conservato entusiasmo e ambizioni dopo il ritorno in Serie B e che, secondo D’Angelo, ha già mostrato di avere le caratteristiche necessarie per affrontare la categoria. “Vedo una squadra che si gioca sempre la partita e che ha grande entusiasmo dalla vittoria dell’anno scorso. È una cosa che accade spesso alle neopromosse ed è fondamentale per avere un buon impatto nel torneo“.
Anche le sconfitte, per il tecnico, non hanno ridimensionato la valutazione sulla Strega: “Contro il Modena meritava qualcosa in più, sta facendo un buonissimo campionato. Parliamo di una società abituata a questo torneo, con una proprietà forte, un presidente che conosciamo tutti. È un ambiente sano dove si può lavorare molto bene“.
Entusiasmo, dunque, ma anche continuità. Sono questi, secondo D’Angelo, gli ingredienti indispensabili per affrontare una stagione lunga e ricca di insidie: “Non è mai semplice adattarsi a una nuova categoria ma l’entusiasmo è molto importante, poi serve continuità perché il campionato è lungo. Il Benevento mi sembra abbia un buon mix tra giocatori giovani ed esperti, un tecnico giovane ma che funziona. Poi le difficoltà ci sono, ma esistono per tutti i club“.
E proprio Antonio Floro Flores rappresenta una delle novità della stagione giallorossa. Un allenatore alla prima esperienza in Serie B, ma che D’Angelo ha già avuto modo di studiare attraverso alcune partite: “Ho visto alcune gare e ho notato una squadra che sa cosa fare in campo, che ha un’attitudine a cercare di prendersi la partita. Mi ha fatto una buonissima impressione, anche nelle gare in cui è uscito sconfitto. Contro il Modena, per esempio, probabilmente non meritava di perdere“.
Parole importanti anche per due dei volti nuovi della Strega. D’Angelo conosce bene Sernicola, allenato nella passata stagione, e soprattutto Beruatto, avuto alle proprie dipendenze sia a Pisa che a Spezia. “Sernicola è un giocatore importantissimo per la B, può fare più ruoli, è eclettico e ci tiene tanto. Un acquisto molto azzeccato». Poi Beruatto: “È un ragazzo serio, di grande professionalità. Lo scorso anno è stato uno dei più positivi, l’anno prima ha avuto qualche difficoltà in più per via dell’infortunio. Ma il Benevento ha fatto molto bene a prenderlo: un giocatore importante e molto forte“.
Infine, lo sguardo si sposta sulla sfida con il Cesena, quella che segnerà il ritorno in campo della Strega dopo la lunga sosta. Una partita difficile da decifrare, soprattutto per le caratteristiche delle due squadre: “Sono due squadre che vogliono dominare la partita. Si affrontano due allenatori giovani con buonissime idee e con giocatori forti in campo: sarà una bella sfida“.


