Traguardo raggiunto, tre anni dopo l’ultima amarezza: il Benevento del presidente Oreste Vigorito centra la promozione in Serie B e riassapora la cadetteria dopo una stagione fantastica. Tutta l’emozione del patron giallorosso e i programmi sul futuro nell’intervista a Il Mattino:
Vigorito e il Benevento: impegno mantenuto
“Precedente da leggenda? Ma i miracoli non sono facili, non si può possono ripetere ogni volta. Ora ci prepariamo a questa nuova avventura. Del resto lo avevo detto tre anni fa che ci sarebbero volute tre stagioni per riportare il Benevento in B: una per metabolizzare il colpo, un’altra per preparare la risalita e poi questa, la terza, per la promozione. Così è stato. Impegno mantenuto”.
Differenze con l’ultima Serie B
“Ora ci sono più giocatori stranieri e ci sono squadre che hanno proprietà straniere. Ma se le società a proprietà italiana sono sottoposte a rigide regole e a controlli, i flussi di denaro che vengono dall’estero presentano più zone franche. E questo danneggia noi italiani che facciamo la B”.
Mercato degli stranieri per la Serie B
“Certo io ho osservatori anche nei campionati oltre Alpe e prenderò uno, due giocatori stranieri a seconda dei bisogni. Ma continuerò ad attingere dal vivaio, a valorizzare i miei ragazzi, come ho sempre fatto finora. Io ho investito più risorse economiche nelle varie formazioni del vivaio del Benevento che nella serie C. Per questo ho avuto calciatori di alto livello che anche quest’anno hanno fatto la differenza”.
Vigorito tra Benevento, crisi della Nazionale e vivaio
“Io non ho preclusioni nei confronti di nessuno, quando un ragazzo è bravo, si impegna ed è disposto a fare sacrifici va valorizzato, indipendentemente dalla nazionalità. Ma siamo in Italia, questo è il campionato italiano e non è possibile che le società che vogliono far crescere e dare occasioni ai nostri ragazzi lo debbano fare a proprie spese, in solitudine, perché non c’è una “politica” che ci aiuta in tal senso. Poi quando la Nazionale affonda, tutti a dispiacersi come se fosse una calamità naturale e non il risultato di una sbagliata visione e di mancata programmazione”.
La scelta di Floro Flores
“Così sembra una magia e non lo è stata. Floro Flores aveva macinato impegno, collezionato successi con la Primavera, dimostrato di saper costruire un ottimo rapporto con i calciatori. Lo seguivo da tempo con molta attenzione, ero perfettamente consapevole del suo potenziale e, quando abbiamo avuto l’ultimo colloquio, gli ho letto negli occhi la voglia di dare l’anima per la maglia giallorossa. Quindi non è giunto dal nulla, ma al termine di un processo di preparazione e valutazione”.
Conferma per Floro Flores
“Non è questo il momento di parlarne”.
Amarezza dello scorso anno
“Cronologicamente alle spalle ma non dimenticato. Ognuno si assume la responsabilità dei propri comportamenti e io vado avanti per la mia strada con le azioni intraprese. Non contro qualcuno, ma contro un modo di fare, affinché non si verifichino più in futuro cose che danneggiano l’immagine della società e della città”.
Vigorito sul sostegno dei tifosi del Benevento
“L’apporto dei tifosi è stato straordinario ma dal punto di vista qualitativo, non quantitativo. Mi spiego meglio. Io ringrazio, se potessi ringrazierei ad uno ad uno tutti i tifosi che sono stati sempre vicini alla squadra, che l’hanno sostenuta, anche nelle trasferte, anche nei momenti difficili. Ma è pur vero che allo stadio in casa, sono venute al massimo 5000 persone. La narrazione compiuta da alcuni, anche sui media, del sold out dello stadio non corrisponde alla realtà. Benevento non è una città calciofila, non tutti seguono il calcio e quindi questo grande sostegno non c’è stato. Del resto la società ha fatto di tutto per diffondere la pratica e la cultura dello sport. Abbiamo fatto con i giocatori tour per tutto il campionato in vari centri della provincia, abbiamo dato biglietti omaggio alle scuole, siamo andati noi dalla gente e continueremo a farlo. Ebbene mi auguro che anche mediaticamente ci sia per il prossimo campionato un maggiore impegno per educare
allo sport e alla partecipazione. Noi ce la mettiamo tutta, un maggiore sostegno ci darebbe ancora più forza”.
Livello della prossima Serie B
“Dobbiamo aspettare che si chiudano i campionati, che si abbia la certezza dei promossi e dei retrocessi, poi si avrà una visione più netta. Certo ci sarà tanto lavoro da fare ma la cosa non ci spaventa. Noi ci batteremo per il massimo non è nostra abitudine stare a fare le comparse, qualsiasi campionato affrontiamo”.
Appello ai tifosi
“Del sostegno dei tifosi storici sanniti sono certo e sarà sempre maggiore, spero che il loro numero cresca e lo stadio possa essere davvero pieno ad ogni partita. Per la città e il territorio mi aspetto una vicinanza che consenta di cogliere anche gli effetti positivi collaterali. Un campionato di B condotto bene, e noi ce la metteremo tutta, è una vetrina positiva per le aree interne e per il rafforzarsi di una reputazione collettiva che fa bene a tutti”.
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Ha ragione il presidente sulla qualità e non sulla quantità degli spettatori, ma deve capire 2 cose essenziali: Benevento è un paesone di 55.000 abitanti e quello che da in proporzione come città è tanta roba. Quello che manca all’ appello è la provincia e là deve battersi per sottrarli alla concorrenza Napoletana e Avellinese. Poi lasciamo stare quelli che pretendevano in queste ultime 2 giornate un biglietto a 2 o 5 euro, cosa che ho sentito nelle rivendite, questi possono benissimamente restare a casa perchè non sono degni di partecipare alla festa perchè oltre a non essere tifosi, non… Leggi il resto »
Questi ultimi non conoscono nemmeno il nome dei calciatori. Andate al mare
Non a caso siamo definiti la dormiente del Sannio, a Vicenza hanno fatto 4 giorni di festa dopo la promozione, qua si chiedono soldi per addobbare i rioni e fare coreografie in curva. Ha ragione Vigorito e già nei giornalisti locali c’è la pretesa della serie A. Ma misuratevi tutti un pò la palla e ringraziate eternamente questo presidente perchè dopo di lui ci sarà il nulla.
Il problema è sempre lo stesso: il beneventano allo stadio non va.
Non va perché tifa Juve tutto qua.
Mancano tifosi soprattutto provenienti dalla Provincia.
Io quando vedo una Società che fa 20mila abbonati in b come la Samp che onestamente ha una Società a dir poco vergognosa dico: questi sono tifosi straordinari Chapeau!!!!
In tanti dovrebbero chiedere scusa a questi 2 signori… ricordo gli insulti che si sono presi quando il presidente aveva promosso Floro Flores in prima squadra…
Facciamo fare bella figura al presidente lunedì tutti allo stadio
Dobbiamo ringraziare noi a te ❤️❤️❤️ grazie ❤️❤️❤️