Il Benevento sente il profumo della festa. Con il pari interno con la Casertana (e con l’inattesa decisione sul caso Trapani), anche il Catania ha definitivamente alzato bandiera bianca. Troppi per la formazione di Toscano i 12 punti di ritardo dalla capolista, quando alla fine del campionato mancano solo 7 giornate e di margini per ridurre lo svantaggio non ve ne sono più.
Così per la Strega può scattare il conto alla rovescia, visto che ormai per poter brindare alla seconda promozione in Serie B della sua storia è solo questione di tempo. Premesso che il calcio, come da sartriana metafora della vita, rimane il regno dell’imprevedibile e che, di conseguenza, poco o nulla è pianificabile a tavolino, ci si può comunque fare un’idea sul momento in cui potrebbe arrivare il verdetto e la sentenza trasformarsi in inappellabile.
La matematica dice che per diventare irraggiungibile al Benevento servirebbero dieci punti, la logica invece suggerisce che ne sarebbero sufficienti anche 9, perché è vero che gli scontri diretti con il Catania sono in perfetta parità (1-0 per gli etnei all’andata, 2-1 per i giallorossi al ritorno), ma va considerato l’ampio vantaggio della Strega per quanto riguarda la differenza reti (+46 la squadra di Floro Flores, +30 quella di Toscano).
Insomma, anche ammesso che i siciliani vincessero le prossime tre partite (trasferte ad Altamura e Latina, sfida interna col Casarano), continuando nel suo percorso netto il Benevento potrebbe far saltare il tappo dello spumante con largo anticipo, addirittura anche prima di Pasqua. In tal senso, la data da cerchiare in rosso sarebbe quella del 29 marzo, quando al ‘Vigorito’ arriverà il Cosenza, ossia l’unica squadra capace di battere la Strega a guida Floro Flores.
Seguici su
Aggiungi calciobenevento.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


