Sorpasso mancato per il Catania che, nell’anticipo del venerdƬ, va due volte in vantaggio sul campo della Casertana, ma in entrambe le occasioni si fa raggiungere e deve accontentarsi di un momento che permette agli uomini di Toscano comunque di agganciare la Salernitana in vetta alla classifica, aumentando momentaneamente a tre le lunghezze di vantaggio sul Benevento.
I rimpianti sono tanti per gli etnei, cosƬ come le recriminazioni per il rigore del definitivo 2-2. Ma andiamo con ordine. Gli ospiti vanno in vantaggio alla mezzora con una chirurgica conclusione dal limite di Di Tacchio. La Casertana reagisce e poco dopo si vede annullare il pari di Vano per fuorigioco, ma al 35′ il pareggio matura comunque: merito di Proia che si fa trovare pronto in area sugli sviluppi di un corner, per beffare lāincerto Dini.
La Casertana approccia meglio la ripresa, Proia fa il vuoto a centrocampo e al 68′ mette Oukhadda in condizione di colpire, ma l’ex giallorosso spreca spedendo al lato il pallone del 2-1. Gol mancato, gol subito: al 74′ Caturano di tacco serve Donnarumma che col destro fulmina De Lucia. Nel finale la squadra di Toscano resta in dieci per il rosso a Ierardi, poi D’Ausilio su un tentativo di rinvio colpisce Casarotto e per l’arbitro ĆØ rigore (scelta condivisibile): al 98′ Liotti lo trasforma con freddezza, togliendo due punti pesanti al Catania.
Nell’altro anticipo del venerdƬ, pari con lo stesso risultato tra Picerno e Cavese. I lucani si portano sul doppio vantaggio grazie a Esposito e al sannita Petito. Nel secondo tempo la rimonta campana ĆØ guidata dalle reti di Sorrentino e Cionek che ha spinto in rete una sponda del neo entrato Fusco.



Il campionato ĆØ lungo vediamo e speriamo che il Benevento possa tornare a vincere