Era la partita più importante della sua carriera, ma per Marco Di Loreto della sezione di Terni quella di domenica non è stata certamente una giornata da ricordare. L’arbitro del big match tra Catania e Benevento parte bene, ma dopo il discusso calcio di rigore assegnato ai padroni di casa, non ne imbrocca più una.
Partiamo proprio dall’episodio che ha deciso la gara. Va detto innanzitutto che è una situazione che il fischietto ternano vede benissimo dal campo, essendo ben posizionato (è a cinque metri): non giudica fallosa la trattenuta Scognamillo-Ierardi, fa altrettanto con il contatto tra Cicerelli e Salvemini, così come col contatto successivo tra lo stesso numero 10 del Catania e Borghini. La gestualità di Di Loreto è chiara: non c’è nulla. Richiamato al monitor, però, cambia idea. Cosa lo ha spinto a decretare il calcio di rigore? Probabilmente il leggero pestone di Borghini a Cicerelli: classico caso di step on foot che però non può essere punito a prescindere. Almeno, questa è l’indicazione data dai vertici arbitrali: “Non vogliamo che dei microtocchi siano puniti con il rigore; per essere punito, deve esserci imprudenza” così sentenziava il capo degli arbitri Gianluca Rocchi qualche mese fa.
E’ sotto gli occhi di tutti che, nonostante Cicerelli accentui il contatto, il tocco di Borghini sul piede destro dell’attaccante è lieve; bisogna sottolineare, inoltre, che lo stesso numero 10 del Catania non aveva più la disponibilità del pallone. Insomma, decisione che resta parecchio discutibile, figlia evidentemente di un’interpretazione di alcune situazioni che rimane soggettiva perché all’interno di una zona grigia poco chiara.
Da quel momento in poi, Di Loreto sbaglia tutto. Nella ripresa è un continuo di falli invertiti, altri non sanzionati e di gialli tenuti nel taschino (anche per Maita che ha rischiato il rosso), a cui si aggiungo altri due episodi discutibili in area di rigore. Partiamo dalla mancata ammonizione a Di Gennaro, il cui intervento falloso costringe Salvemini ad abbandonare il terreno di gioco. Arriviamo poi al penalty chiesto dal Benevento. Combinazione tra Tumminello e Mignani, con quest’ultimo che viene trattenuto dallo stesso difensore del Catania: sarebbe stato rigore e rosso per aver interrotto una chiara occasione da gol (DOGSO), ma Di Loreto non è dello stesso avviso, anche dopo esser stato richiamato al monitor.
Non finisce qua. Perché nel finale, Di Loreto riesce ad assegnare un calcio di rigore al Catania per l’intervento falloso di Vannucchi su Rolfini, non accorgendosi dell’iniziale ed evidente posizione di fuorigioco dell’attaccante rossazzurro. Lo segnala l’assistente: a quel punto, i padroni di casa si giocano la seconda card dell’Fvs, ma stavolta la decisione del campo non può essere stravolta. Finiamo poi con l’entità del recupero: solo cinque minuti, nonostante due controlli all’Fvs, cinque sostituzioni e l’infortunio di Salvemini che ha richiesto l’intervento dei medici.
Risulta chiaro come la giornata per Di Loreto sia stata parecchio difficile. Le spiegazioni però dovrebbe darle il designatore Orsato: il numero uno degli arbitri della Serie C dovrebbe spiegare perché ha deciso di assegnare una partita così importante, giocata davanti a ventimila persone, a un fischietto di appena 29 anni, che fino a domenica aveva diretto solo 27 match in terza serie.



Bisognerebbe anche chiedergli come mai designa il quarto uomo e l’addetto al var siciliani
Al di là del risultato,che secondo me è corretto nell’ arco dei 95 minuti, visto che il Catania è stato più sul pezzo come fa’ una grande Squadra,mi sembra pretestuoso e strumentale, dissentire sul FVS che non piace se è contro e non a favore.Mi dispiace molto di più invece,non avere sentito alcun commento sulla splendida cornice di pubblico del Massimino e sulla elegante accoglienza che hanno ricevuto i Tifosi del Benevento,che sono stati trattati con RISPETTO & ONORE da tutti i settori dello Stadio. Un cordiale saluto e Forza Catania ❤️🩵!!
Purtroppo il problema è che il presidente Vigorito in questa categoria non ci doveva più tornare e ora è ancora più difficile uscirne perché devi combattere non solo in campo ma anche contro il palazzo
Premesso che non ho visto la gara ma che mi riprometto di vederne le immagini salienti, mi preme sottolineare che qualora Rocchi abbia proferito la frase “Non vogliamo che dei microtocchi siano puniti con il rigore; per essere punito, deve esserci imprudenza”, cosa che mi viene difficile credere (mi documenterò, secondo me ha detto una cosa diversa), ha detto qualcosa di tecnicamente errato, semplicemente per il fatto che un intervento falloso per essere sanzionato deve essere giudicato “negligente”, in quanto il termine “imprudente”, da regolamento, indica i solo falli da punire anche con il cartellino giallo! I termini nel regolamento… Leggi il resto »
Piangere sul latte versato è da sciocchi….. Tutti abbiamo avuto episodi a favore ed episodi contro…
State sbagliando la valutazione. Il fallo fischiato non è quello di Borghini ma quello prima di Salvemini che si allunga la palla, Cicerelli lo anticipa e Salvemini fa fallo. I giocatori del Catania infatti indicano subito Salvemini. Lo ha spiegato chiaramente anche Cicerelli nell’intervista post partita a Corner.
Non sono errori perché la lega ha già deciso tutto…. Il Catania deve risalire in B
La verità è che non contiamo nulla. Anche in casa assistiamo a delle cose allucinanti da parte degli arbitri. Sempre ovviamente a discapito del Benevento.
Secondo voi Orsato pensa a noi, dovrebbe essere la società ad intervenire, contro di noi non è il primo caso.
Calcio Catania