Inizia con il piede giusto il campionato del Benevento. La formazione di Gaetano Auteri si impone sul difficile campo del Crotone, superando la formazione di Longo per due reti a uno. Una buona prestazione da parte della Strega, capace di legittimare il successo soprattutto nella prima frazione. Nella ripresa non sono mancate le occasioni per chiuderla, anche se Scognamillo e compagni hanno rischiato più di una volta, facendo rivivere i fantasmi della passata stagione quando i pitagorici recuperarono due reti ai sanniti. Primi tre punti, dunque, per il Benevento con il sigillo soprattutto di Salvemini, l’ex attaccante del Cerignola si prende la palma di migliore in campo non solo per il gol realizzato.
VANNUCCHI 6,5 – Attento nelle uscite e tra pali, si fa trovare pronto alla mezz’ora quando compie la prima vera parata della sua partita. Una sfida impreziosita dall’assist per il gol di Salvemini che nasce da un suo rinvio lungo.
SCOGNAMILLO 7 – Rischia grosso nel primo tempo, quando si fa sfuggire Gomez, poi la sua prestazione ĆØ un crescendo nonostante il peso di un’ammonizione sulle spalle. Nella battaglia si esalta e nella ripresa si prende la scena.
SAIO 6,5 – Prestazione pulita da parte del ragazzo ex Cavese. Si piazza al centro della difesa e lo fa con autoritĆ , facendosi apprezzare soprattutto sulle palle alte, grazie anche a un fisico da corazziere.
CERESOLI 6,5 – Parte bene, dimostrando personalitĆ nonostante la giovane etĆ . Il cartellino giallo lo destabilizza e gli toglie certezze, si riprende con il trascorrere dei minuti dimostrandosi un jolly prezioso da impiegare come braccetto o sulla corsia mancina.
PIEROZZI 6 – Una sfida con il freno a mano tirato, complice probabilmente una condizione non ancora ottimale. Affonda raramente sull’out destro, macchiando la sua prestazione con l’errore che spalanca la ripartenza che porta al gol del Crotone (dall’88’ ROMANO s.v. – Pochi minuti per rompere il ghiaccio, adattandosi in un ruolo non suo).
PRISCO 6,5 – La personalitĆ ammirata nella passata stagione ĆØ intatta e al fianco di Maita il giovane ‘canterano’ non potrĆ che crescere e migliorare. GiĆ a Crotone si ĆØ visto un giocatore meno smaliziato, pronto a imporsi anche dal punto di vista fisico.
MAITA 6,5 – Amministra con esperienza e senso di posizione, gestendosi in un periodo della stagione in cui la brillantezza non c’ĆØ ancora. Qualche errorino ma sempre nel vivo del gioco, punto di riferimento e supporto per i compagni.
RICCI 6 – Ha tanto campo da attaccare, prova a prenderselo ma non sempre ĆØ preciso: meglio quando c’ĆØ da scodellare qualche pallone al centro dell’area rispetto a quando c’ĆØ da concludere l’azione (dal 68′ BORGHINI 6 – Sfiora di testa il terzo gol facendo tremare la traversa pitagorica, nell’azione successiva rischia però di combinarla grossa dando il via all’azione conclusa da Murano di poco a lato).
LAMESTA 7 – Concede il bis dopo aver rotto il ghiaccio in Coppa Italia sbloccandosi subito anche in campionato. Il gol sottolinea ancora una volta le qualitĆ tecniche di un giocatore che spesso finisce con lo specchiarsi, sparendo dalla contesa. Se riuscisse a trovare la giusta costanza, potrebbe diventare un fattore determinante (dal 74′ TALIA 6 – Entra per fare legna a centrocampo, ci mette corsa e generositĆ come sempre. Un po’ impreciso, ma tanto basta).
SALVEMINI 7,5 – Se il buongiorno si vede dal mattino, il Benevento ha trovato un centravanti affidabile. Corre e lotta finchĆ© le forze lo sostengono. Freddo a tu per tu con Merelli in occasione del gol, lesto nell’apparecchiare il tiro a Lamesta per il raddoppio.
CARFORA 6 – La generositĆ non gli manca, meriterebbe qualcosina in più da questo punto di vista ma spesso e (mal) volentieri si dimostra impreciso. Ha un paio di volte il pallone del tris sui piedi e se lo divora (dal 74′ MANCONI s.v. – Non riesce a entrare in partita, un ingresso in campo solo per sottolineare di esserci e di aver messo da parte i problemi).
AUTERI 7 – Vincere a Crotone non ĆØ roba di poco conto, anzi… La sua squadra si impone con merito, sfiorando a più riprese il terzo gol. Una pecca non averlo realizzato, cosƬ come una pecca ĆØ riportare i calabresi in partita, rischiando di vanificare tutto nel finale. Difetti da correggere, magari attingendo prima dalla panchina e leggendo in anticipo l’andamento della contesa.



Una sola cosa, Carfora le palle si piazzano, non risolvi niente con la forza, bisogna ragionare nell’immediato.