Benevento, la Corte d’Appello riabilita Pastina: “Decisione che mi restituisce onore e dignità”

Quadro di responsabilità alleggerito, la Corte d'Appello ridetermina la squalifica. L'ex difensore giallorosso: "Non ho mai effettuato quelle scommesse, ma la società mi ha usato come capro espiatorio. Ora posso ricominciare a testa alta"

Un quadro di responsabilità mutato e alleggerito. Per questo motivo, la Corte federale d’Appello ridetermina la squalifica di Christian Pastina, ex difensore del Benevento oggi al Padova, coinvolto nel caso calcioscommesse esploso a dicembre del 2023.

Avrebbe dovuto rimanere fermo fino alla fine del mese, invece sin da oggi Pastina può essere considerato abile e arruolabile e dovrà pagare solo una sanzione di tremila euro. Questo perché, secondo la Corte, il calciatore è stato sollevato dall’addebito relativo alle 137 scommesse che risultano effettuate su un conto Hill Side a lui intestato. Restano così a suo carico le 4 scommesse sul conto Vincitù, in ordine alle quali il ragazzo ha ammesso la propria responsabilità nel corso dell’audizione del 9 maggio 2024.

Una vittoria per Pastina che ha commentato la decisione con un lungo post su Instagram: “A dicembre 2023 ho vissuto un momento molto difficile. Sono stato coinvolto in accuse di Calcioscommesse. È stato come essere travolto da uno tsunami. Ho dovuto affrontare il sospetto per cose molto gravi, la rabbia dei tifosi del Benevento, che avevano ragione a chiedere giustizia per l’offesa fatta alla loro squadra e ai loro colori. La dirigenza mi ha usato come capro espiatorio per una situazione che io non avevo creato, e loro lo sapevano bene. I giudici scrivono che l’ambiente era marcio, e che tutti scommettevano su tutto. Io ero solo un ragazzo”.

“Con umiltà e tanta forza, grazie al sostegno della mia famiglia , e della mia compagna , che ringrazio , ho ricostruito tutto quello che era successo dal mio ingresso nella squadra maggiore, a 17 anni. Ogni dettaglio è stato curato con attenzione dagli avvocati Fabio Giotti e Giuseppe Annunziata, che ringrazio. Dopo un lungo processo durato un anno e mezzo e una sanzione già scontata, finalmente è arrivata una decisione che mi restituisce onore e dignità, riconoscendo la mia correttezza nel procedimento. Io non ho mai fatto le 137 scommesse sulla piattaforma Hill Side, né ho mai scommesso su partite di calcio, direttamente o tramite altri, né sul Benevento. I tifosi avevano ragione a reagire, perché il tifo viene dal cuore, e non porto rancore verso di loro. Ora ricomincio, finalmente a testa alta. A Padova darò il meglio di me per meritare questa squadra e l’affetto dei tifosi. Grazie a chi mi è stato vicino e al Padova che mi ha dato fiducia”.

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