Alla vigilia di Benevento-Juventus Next Gen, primo incrocio playoff della Strega, il tecnico giallorosso Gaetano Auteri ha presentato la sfida del “Vigorito” in conferenza stampa. Le sue dichiarazioni:
CONDIZIONE – “Manconi ha avuto un problema alla schiena, è disponibile, Pinato precauzionalmente a riposo. Tosca anche lui un fastidio, nessuna lesione. Poi a volte sono anche le sensazioni dei giocatori. Nunziante un po’ di lavoro differenziato, dall’intervento al menisco ha qualche fastidio al ginocchio”.
PRESSIONI – “Meglio avere le pressioni, e la mente leggera ugualmente, vuol dire avere l’atteggiamento giusto. Stiamo bene, il gruppo sta bene, siamo pronti, c’è una condizione fisica generale buona da parte di tutti. Iniziamo questo percorso, non semplice ma non è difficile solo per noi. Giochiamo in casa, vogliamo andare avanti, affrontiamo una squadra che al ritorno ha fatto tanti punti posizionandosi intorno al 4o posto, subito un bel test. Ma siamo pronti”.
DUBBI – “Faccio delle classifiche, quella di fine anno, poi la azzero. Quelle di ruoli, di reparti, che sono legate all’atteggiamento sul quotidiano. So perfettamente che nel gruppo ci sono giocatori di pari livello. Qualche dubbio c’è sempre, in alcuni ruoli no, probabilmente daremo continuità a quanto fatto di recente. Qualche piccolo dubbio c’è ma è sempre legato a quello che vedo nel quotidiano”.
ATTEGGIAMENTO – “Conta molto esercitarsi in campo sull’atteggiamento da tenere, niente calcoli: saremmo degli stupidi a farli. Dobbiamo imporre gioco, criteri e principi, abbiamo messo a fuoco le loro qualità, hanno un misto di giocatori esperti ma siamo in casa nostra, serve la partita giusta. Rispetto delle regole in fase di non possesso ed essere propositivi quando abbiamo la palla, fare un calcio intenso, compattarci in fase difensiva e alimentare quella offensiva, l’azione d’attacco”.
FATTORI – “Sono sicuro che la prestazione da squadra arriverà. Siccome sono partite secche a volte non basta, conta anche la capacità di non commettere errori, è determinante nell’economia della gara. La capacità di cogliere i momenti anche, perché dal punto di vista fisico, tecnico e tattico la prestazione ci sarà, stiamo bene e abbiamo dei criteri, siamo in grado di svilupparli. Mi auguro di diminuire il tasso di errore”.
CONCENTRAZIONE – “Sono discorsi teorici, la parte emotiva della gara, giocare su due risultati è una perdita di tempo secondo me, dobbiamo difendere bene mettendo in pratica i criteri che abbiamo, andando anche oltre il 100%. Ciò che conta è avere la capacità di avere il controllo della gara, anche di fronte a una pressione degli avversari. Togliamo gli aspetti emotivi, concentriamoci sui nostri principi”.
TIFOSI – “L’appello l’abbiamo già fatto, so che la gente verrà a sostenerci, so che i nostri tifosi sono presenti, so che dobbiamo essere noi ad alimentare il loro entusiasmo. Non ho nulla da dire, quello che dovevo dire l’ho detto la settimana scorsa, sono sicuro che ci sarà la giusta presenza di pubblico, di gente che verrà a sostenerci. Sta a noi farli diventare ancor più determinati in questo”.
VAR – “Ne abbiamo parlato, brevemente, con la squadra. Ho un pensiero positivo sul VAR, il calcio ha preso una velocità elevata, rivedere alcune cose è importante. Il calcio è anche agonismo, ma nella lealtà. Un conto è l’agonismo sano, feroce ma leale”.
CAPELLINI – “Capellini niente di particolare, ogni tanto ha qualche piccolo fastidio, si gestisce ma nulla di particolare. E’ convocato. Sono delle problematiche che appartengono a dei fatti pregressi e che ogni tanto gli procurano qualche fastidio, non limitazioni”.
AVVERSARIO – “Spesso capita con i giovani nel confrontarsi con una realtà come la C che è particolare, in ambienti o squadre con qualità, organizzate. Capita di iniziare in un modo e finire in un altro, migliorando. Squadra concreta, consapevole, che sa cambiar pelle durante la partita, che gioca e costruisce in un modo diverso. Giocatori giovani di qualità, di potenzialità importanti, e più anziani che hanno struttura ed esperienza, come Guerra e Scaglia. Le assenze? Una squadra che ha una rosa di 38 giocatori, per fortuna nei playoff la normativa limita la possibilità di pescare altrove. Senza tanti giri di parole siamo pronti, sappiamo che hanno qualità, vogliamo sfidarli sul campo e fare una prestazione adeguata”.
RISPOSTE – “Posso dire un po’ a tutti di essere più pragmatici, ma non è una cosa che si compra al supermercato. Alcune cose vanno migliorate, quando vai a concludere devi essere convinto. Ma l’errore è naturale, la regola è essere perseveranti, soprattutto nelle difficoltà e nei momenti in cui capita una negatività. Lì bisogna attaccarsi ai principi di squadra, è quella la soluzione”.
TABU’ CASALINGO – “Non ne parliamo, non lo diciamo apertamente, facciamo in modo che questa tendenza sia assolutamente invertita”.



Speriamo bene 👍