Eā una nuova tempesta giudiziaria quella che tocca indirettamente anche il Benevento, giĆ coinvolto nel caso esploso nel dicembre 2023 e concluso con la squalifica di Francesco Forte e Cristian Pastina e con il proscioglimento di Gaetano Letizia ed Ernico Brignola, mentre venne stralciata in corso dāopera la posizione di Massimo Coda. Vicenda che – come ricostruisce Il Sannio Quotidiano – ĆØ nata da unāinchiesta della Procura di Benevento, avviata nel luglio 2023 e aperta dopo alcune segnalazioni bancarie.
Ora un nuovo fascicolo ha portato allāavviso di chiusura delle indagini nei confronti di altri ex tesserati giallorossi, tirati in ballo dalla Procura federale per presunte condotte illecite legate alla violazione dellāarticolo 24, commi 1 e 2, del Codice di giustizia sportiva, per aver effettuato dal 2021 al 2023 scommesse su gare calcistiche attraverso conti gioco a loro direttamente intestati. Come noto si tratta di Alessandro Vogliacco, Marco Sau, Giuseppe Di Serio, Dejan Vokic, Emanuele Agnello, Francesco Perlingieri. Nellāinchiesta, oltre ai nomi di altri calciatori come Martino (ora al Cosenza), Altobelli (ora al Terracina) e DavƬ (pure lui ex giallorosso, ora al Nardò), emerge anche quello di Ernesto Addazio, tuttora inquadrato come responsabile del magazzino del Benevento Calcio.
Tutti rischiano squalifiche lunghe. Del resto, la sola violazione dellāarticolo 24, comporta Ā«per i soggetti dellāordinamento federale, per i dirigenti, per i soci e per i dirigenti delle societĆ la sanzione della inibizione o della squalifica non inferiore a tre anni e dellāammenda non inferiore ad euro 25.000Ā». Dunque, nel caso in cui venisse accertata la violazione, lo stop sarebbe di almeno tre anni, ma i tesserati coinvolti potrebbero subire anche una sanzione peggiore se dovessero emergere puntate sulla propria squadra. Eā per questo che molti di loro proveranno a percorrere la strada del patteggiamento: confermando di essere colpevoli in merito agli addebiti mossi dalla Procura e collaborando con la stessa, gli indagati si garantirebbero una forte riduzione rispetto alla sanzione edittale di tre anni. Se lāistanza dovesse essere accordata in fase pre-dibattimentale, allora la riduzione della pena sarebbe del 50%. Nel caso in cui dovesse essere respinta, la richiesta potrĆ comunque essere presenta anche nel corso del dibattimento: in tal caso, sempre se la Procura dovesse accettarla, i tesserati potrebbero beneficiare di uno sconto pari a un terzo della pena generalmente prevista in questi casi.
Il nuovo filone legato al calcioscommesse apre inevitabilmente una riflessione in casa Benevento. PerchĆ© quel contesto āobiettivamente degradatoā di cui hanno fatto menzione i giudici del Tribunale federale nel motivare la sentenza di primo grado dello scorso 29 luglio, trovano ulteriori elementi di conferma con gli ultimi sviluppi. Ā«Tutti scommettevano su tuttoĀ» ĆØ una rilevazione icastica anche secondo la Corte federale dāAppello, sebbene non valga Ā«… da sola a fondare un giudizio di acclarata responsabilitĆ disciplinare per violazione del divieto di scommesse calcistiche a carico di singoli calciatori pur pienamente partecipi di quel clima negativo, ove non si dimostri ā sulla base di indizi, appunto, gravi, precisi e concordanti ā che a ciascuno di loro sono concretamente imputabili specifiche scommesse vietateĀ». Del resto, finora nella vicenda sono stati coinvolti ben tredici persone recentemente tesserate con il Benevento Calcio: i calciatori Enrico Brignola, Gaetano Letizia, Massimo Coda, Cristian Pastina, Francesco Forte, Alessandro Vogliacco, Marco Sau, Giuseppe Di Serio, Emanuele Agnello, Dejan Vokic e Francesco Perlingieri, il magazziniere Ernesto Addazio e, in precedenza, anche il social media manager Stefano Ferrara.



‘Contesto degradato’?!? Ngul ‘a chivemm…t! (Stra)pagati profumatamente e senza alcun ritardo….morti di Fama! Maledetti, avete ucciso la passione per il calcio…il sogno di ogni ragazzo.
visto la stagione alquanto strana, siamo sicuro che anche quest’anno non ci siano problemi di scommesse?