Inizia malissimo l’avventura di Michele Pazienza sulla panchina del Benevento: la sua Strega esce con le ossa rotte dalla trasferta di Biella contro la Juventus Next Gen. Il gol di Guerra e la punizione splendida di Adzic regalano ai bianconeri di Brambilla una vittoria importante, condannando i giallorossi alla seconda sconfitta nelle ultime quattro partite di campionato.
Pazienza costretto a rinunciare dopo 20′ sia a Capellini che a Ferrara, entrambi ko per infortunio come Oukhadda che si ferma all’intervallo. Giallorossi attivi a inizio partita, poi il doppio colpo bianconero che spegne la luce della Strega. Ripresa priva di reazioni, con gli unici segnali dal sinistro di Acampora e dal colpo di testa di Simonetti a tempo quasi scaduto.
Queste nel dettaglio le pagelle del Benevento:
NUNZIANTE 5 – Il tiro di Guerra ĆØ tutt’altro che imparabile: lui si limita a osservarlo spegnersi in porta, battezzandolo come irraggiungibile troppo presto senza rimedi. Adzic raccoglie il massimo da una punizione splendida, poi rischia troppo nel rilancio con i piedi. Passo indietro.
OUKHADDA 5 – La sua partita dura un tempo e di segnali positivi non ne arrivano mai dalla fascia destra. Sovrapposizioni senza generare risultati, chiusure troppo spesso in ritardo e più di un controllo pasticciato lƬ dove non servivano straordinari (46′ VELTRI 5,5: Prova a tenere alta la testa in zona offensiva, limitato in zona cross. Dietro con pochi rischi).
BERRA 4 – In una partita giĆ compromessa e con un reparto incerottato rimedia un secondo giallo evitabilissimo che complica ulteriormente i piani di Pazienza. Nel primo tempo la Juventus non disegna pericoli efficaci nell’uno contro uno: per lui c’ĆØ solo la gara di nervi con Afena-Gyan. L’impressione resta quella di un reparto sempre troppo fragile.
CAPELLINI 6 – Venti minuti senza macchie, con la squadra di Brambilla che non trova mai lo spazio ideale in cui lasciare il segno. Fuori per infortunio subito dopo lo svantaggio (20′ TOSCA 5,5: Poca sicurezza alla linea arretrata, leggerezze di troppo nelle letture e una salita che si fa ripidissima quando la Strega resta in dieci).
FERRARA 5,5 – Nel quarto d’ora o poco più di partita non riesce mai a cambiar passo, nonostante il buon momento dei giallorossi, contrastato da Pietrelli a giri ridotti. Incassa il colpo, rientra stringendo i denti ma deve arrendersi al ko nell’istante dell’1-0 (20′ VISCARDI 6: Dentro con lo spirito giusto, limita la Juventus Next Gen sulla sua fascia e prova a ribaltare il ritmo pur senza entrare nelle azioni clou giallorosse).
SIMONETTI 5,5 – Partita dai due volti la sua. Buono l’impatto, cercando con costanza lo spunto nei primi minuti. Poi arretra il baricentro e finisce nella tormenta di confusione che attanaglia il Benevento. A sinistra la musica non cambia e nel finale si divora un gol giĆ fatto di testa, regalando un miracolo a Daffara.
PRISCO 5 – Ormai la brutta copia del centrocampista che ha incantato la Strega nei suoi primi passi in giallorosso. Approccio da dimenticare, con due palloni sanguinosi persi nei primissimi minuti. Prova a reagire ma il doppio colpo bianconero stende anche lui, estromettendolo presto dalla partita. Ancora a testa bassa.
PINATO 4,5 – Pronti via e si fa soffiare da Mulazzi il pallone del vantaggio, impossibile da non concretizzare a due metri dalla porta. Esce frettolosamente dalla partita senza più disegnare tracce efficaci o possibilitĆ invitanti per l’attacco giallorosso. Meno di un’ora da dimenticare (53′ ACAMPORA 6: Accende la luce dal nulla con un paio di giocate interessanti e un gran mancino da fuori. Da solo però può poco).
LAMESTA 5 – Inconcludente, spesso testardo e mai in grado di dare superioritĆ all’azione offensiva giallorossa. La giocata ĆØ sempre la stessa, il risultato pure: sterzata a rientrare per cercare il tiro, muro del difensore e contropiede innescato. Di dialoghi nello stretto non se ne vedono: evanescente.
PERLINGIERI 4,5 – La novitĆ rispetto alle ultime uscite ĆØ nella posizione, più arretrata a cercare di fare da collante al gioco giallorosso. Non arriva mai al tiro, ingabbiato dalla difesa bianconera. Non scambia tra le fasce o in verticale, come in un tunnel senza via d’uscita. Calo sempre più evidente, e in ogni particolare (70′ MANCONI 5,5: Due aperture incoraggianti e poi più nulla, senza mai cercare la conclusione vincente. Sparisce anche lui a partita giĆ compromessa).
LANINI 5,5 – I primi passi del Benevento nel match portano soprattutto la sua firma, tra occasioni costruite in solitaria e tocchi sfiorati da due passi. Con lo scorrere dei minuti però tende a isolarsi, confinato tra le maglie bianconere senza armi nĆ© rifornimenti: non lascia il segno da ex e chiude boccheggiando.
ALL. PAZIENZA 5,5 – Esordio da dimenticare, per tanti particolari. Dalla questione infortuni all’atteggiamento dei suoi evidenziato nel postpartita, fino alla mancanza di una vera e propria reazione nella ripresa. Pinato da mezzala non convince e Perlingieri non ĆØ mai nel vivo del gioco. Colpe da ‘pesare’, considerando i pochi giorni di lavoro a disposizione.



Nunziante e Perlingieri dovrebbero fare solo panchina. Due montati di testa…