In una lunga intervista sulle pagine de La Gazzetta dello Sport Ezio Capuano, che meno di due settimane fa ha presentato le sue dimissioni da allenatore del Foggia, ha spiegato i motivi dell’addio alla piazza rossonera.
“Alleno da 34 anni di fila – ha spiegato Capuano -, penso di avere dimostrato che lāuomo supera lāallenatore. Rifarei altre mille volte la scelta di Foggia, ma nellāintervallo dellāultima partita ho deciso di andare via. Lāetica e il comportamento vanno al di sopra di tutto. E non era colpa del presidente Canonico. Colpa dei giocatori? Preferisco quelli affidabili a quelli forti, che ti fanno vincere una partita ma poi distruggono la squadra. Sono subentrato e mi sono dovuto adeguare. Quei tre nostri tifosi morti a Potenza mi hanno fatto sentire in colpa. Ho portato io i genitori all’obitorio a riconoscerli. Non me la sono sentita di continuare. Ho visto morire tre ragazzi che tifavano per la loro squadra e certi atteggiamenti non mi sono piaciuti”..
Il tecnico ex Taranto e Foggia aspetta una nuova chiamata: “Me lo merito. Chi prende Capuano sa che prende una persona seria. Sono autoritario, i giocatori devono rispondere a cittĆ che vivono per loro. Quando indossi una maglia la devi rispettare, non mettere l’orecchino”.


