Dalla contestazione iniziale all’affetto del pubblico: De Zerbi ricorda l’avventura al Benevento

L'ex tecnico giallorosso ricorda la parentesi nel Sannio: "Nonostante la retrocessione sono riuscito a conquistare anche quella parte di pubblico più diffidente"

Nel corso di una lunga intervista alla trasmissione “Dodicesimo in campo” di Seilatv, Roberto De Zerbi ha ricordato la sua avventura da allenatore del Benevento. L’attuale tecnico del Marsiglia, terzo in Ligue 1 alle spalle di Monaco e PSG, ha parlato della sua parentesi nel Sannio sottolineando in particolare del rapporto con i tifosi giallorossi.

“Al di là del risultato – ha spiegato De Zerbi – se dimostri di dare tutto avrai sempre il rispetto di chi ti segue. Ad esempio io arrivai a Benevento sotto contestazione per il mio passato al Foggia, ma nonostante la retrocessione sono riuscito a conquistare anche quella parte di pubblico più diffidente” per poi aggiungere “se lotti e combatti, la gente apprezza al di là della qualità dei giocatori e delle categorie”.

C’è tanta nostalgia tra le parole dell’ex tecnico del Benevento: “Forse sto diventando vecchio, ma il calcio di una volta era più bello. C’erano i giocatori bandiera, c’erano rivalità in campo e sugli spalti, ma tutto poi finiva lì. Adesso è diventato un tutti contro tutti con questo uso selvaggio dei social dove la gente critica, giudica senza nemmeno conoscere le persone. E lo fa con cattiveria, con prevenzione. Anche l’evoluzione del calcio rappresenta quello che è il cambiamento della società”. Dopo la parentesi in giallorosso, Roberto De Zerbi è riuscito a mettersi in mostra alla guida di Sassuolo, Shakhtar Donetsk e Brighton fino all’esperienza in Francia, alla guida dell’Olympique Marsiglia.

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