La vicenda scommesse rischia di condizionare il calciomercato del Benevento. Il club giallorosso si augurava tempi più celeri nella definizione della vicenda che vede coinvolti due attuali tesserati del sodalizio sannita, vale a dire Gaetano Letizia e Christian Pastina: il primo è vincolato alla Strega per un’altra stagione, il secondo ha invece un contratto fino al 30 giugno 2026.
Per arrivare alla sentenza di primo grado è stato necessario attendere due mesi: tanti ne sono passati dal deferimento da parte della Procura federale, arrivato lo scorso 28 maggio, alla decisione di prosciogliere Letizia e di condannare a due anni di squalifica Pastina, emessa il 29 luglio.
Per entrambi, però, i conti con la giustizia sportiva non possono essere considerati chiusi. Il difensore di Battipaglia ha già palesato l’intenzione di impugnare la sentenza dinanzi alla Corte federale d’Appello, ma con ogni probabilità il ricorso lo presenterà anche la Procura federale per opporsi al proscioglimento dell’ex capitano giallorosso. Si andrà incontro, dunque, al processo di secondo grado con tempi che finiranno inevitabilmente per dilatarsi: entro questa settimana, verranno depositati i ricorsi; poi toccherà alla Corte federale d’Appello fissare la data dell’udienza, da programmare nel giro di 30 giorni.
C’è il rischio serio, dunque, che il processo di secondo grado venga celebrato a calciomercato chiuso. Non esattamente il massimo per il Benevento che solo dopo la sentenza d’appello potrà tirare definitivamente una riga e decidere il da farsi con i suoi tesserati. In realtà, il sodalizio di via Santa Colomba vorrebbe liberarsi prima dell’ingaggio di Letizia, trovandogli sistemazione altrove, ma quale squadra sarebbe disposta ad accogliere un giocatore sul quale potrebbe pendere ancora la spada di Damocle di una squalifica?


