SarĆ unāAudace Cerignola con il ventaglio di scelte piuttosto ridotto quello che giovedƬ sera si presenterĆ al āVigoritoā per sfidare il Benevento. La formazione gialloblù, reduce dal pari con rimpianti nel derby contro il Taranto, ha opzioni limitate soprattutto nel reparto difensivo, dove oltre al portiere titolare Krapikas, mancheranno anche due elementi importanti come Martinelli e Ligi, punti fermi dellāundici di Tisci che saranno costretti a dare di nuovo forfait a causa dei rispettivi infortuni, cosƬ come non ci sarĆ il centrocampista Ghisolfi.
Il tecnico dei pugliesi sta valutando le soluzioni alternative, ognuna delle quali ha le sue controindicazioni. Lāex collaboratore di Cristian Bucchi, infatti, potrebbe decidere di adottare Capomaggio come difensore centrale, cosa che gli farebbe perdere un punto di riferimento fondamentale in mezzo al campo; oppure potrebbe decidere di dare nuovamente fiducia a Visentin che domenica contro il Taranto ĆØ tornato a giocare una partita da titolare a distanza di un anno dallāultima volta: lāargentino, infatti, ĆØ rimasto a lungo fermo dopo aver ricevuto una condanna per stupro quando militava con il Cittadella. Tisci deve valutare se lāex granata sarĆ in grado di reggere due partite in quattro giorni, altrimenti dovrĆ fare scelte diverse e tra le altre possibilitĆ cāĆØ anche quella di dare spazio al tandem composto da Gonnelli e Allegrini.
Per il resto, in mezzo al campo Sainz Maza appare certo di una maglia, mentre lāaltro posto da mezzala se lo contenderanno Ruggiero e Tascone; al centro invece andrĆ Capomaggio, a meno che Tisci non decida di utilizzarlo nuovamente come difensore centrale; a quel punto, allora, nel ruolo di regista troverebbe spazio lāex giallorosso Raffaele Bianco. In attacco, viaggiano verso la conferma Leonetti e DāAndrea, cosƬ come Malcore in posizione di riferimento avanzato, ma occhio alla candidatura dell’ultimo arrivato Vuthaj.


