Ritrovare il proprio stadio come alleato era uno dei primi obiettivi di Matteo Andreoletti che ora però punta a fare ciò che al Benevento non ĆØ mai riuscito in questo 2023: conquistare i tre punti lontano dai confini cittadini. Nellāanno in corso, infatti, la formazione giallorossa ha disputato 12 partite in campo avverso, con un bilancio da brividi: ben sette sconfitte (sei delle quali rimediate in Serie B) e cinque pareggi che valgono un totale di cinque punti conquistati sui 36 a disposizione.
Numeri che farebbero arrossire chiunque, ma che al tempo stesso rappresentano anche la leva motivazionale giusta per tentare di invertire la tendenza. Cosa che non ĆØ riuscita con la Turris, nonostante un buon primo tempo, e nemmeno nellāaltro derby con la Casertana, quando nella ripresa Ferrante e compagni hanno avute le occasioni giuste per rompere il tabù. Ecco, va detto che nelle due gare esterne finora disputate nella gestione Andreoletti gli episodi non sono stati esattamente dalla parte della Strega: basti pensare alla chance fallita da Ciano a Torre del Greco, sul risultato di 1-0 per il Benevento, ma anche ai due legni colpiti, oppure al palo preso da Ferrante al Pinto contro la Casertana o, meglio ancora, allāoccasione cestinata da Berra a porta completamente sguarnita.
Situazioni che avrebbero potuto portare a un esito diverso, ma ormai sono partite già messe in archivio, a cui la truppa giallorossa guarda solo per non ripetere gli stessi errori. Uno in particolare: quello di concedere sempre un tempo agli avversari. Superato questo limite, la prima vittoria in trasferta del 2023 diventerà solo questione di tempo. O magari di ore, perché il Benevento punta a conquistarla già nel match di Picerno contro il Brindisi.
Avversario scomodo, galvanizzato dal primo successo in campionato conquistato giovedƬ con il Monterosi e voglioso di concedersi il bis, contro un avversario di spessore come la Strega. Insomma, ĆØ la classica sfida-trappola per i ragazzi di Andreoletti che dovranno innanzitutto scendere in campo con lāatteggiamento giusto, tenere la testa connessa e restare vivi per tutti i 90 minuti, oltre a trovare subito il modo per adattarsi a un campo che, oltre ad avere il fondo in sintetico, ĆØ anche uno dei più stretti dellāintera categoria. Cosa che finirĆ inevitabilmente per condizionare anche lo sviluppo della gara, ma sono difficoltĆ con cui dovrĆ fare i conti anche il Brindisi che al āDonato Curcioā finora non ha mai giocato. Il Benevento, dunque, ha tutte le carte in regola per far valere la propria cifra tecnica e interrompere cosƬ un digiuno esterno che avanti dallā8 dicembre 2022, giorno del blitz sul campo del Parma firmato Francesco Forte.


