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L'angolo dell'avversario

La penna in trasferta – Lombardini (CalcioFere): “Coperta corta per Lucarelli, ma la Ternana non vuole sbagliare”

A due giorni da Ternana-Benevento, il collega Emanuele Lombardini di CalcioFere risponde alle nostre domande per presentare il match

Che effetto ha avuto il ritorno in panchina di Cristiano Lucarelli sulla squadra e sull’ambiente in generale?
“La tifoseria ternana è da sempre molto legata a Lucarelli, che ha permesso il ritorno in serie B e non aveva molto digerito il suo esonero, del quale in effetti fu sbagliata più che altro la tempistica. Quindi il ritorno del tecnico sulla panchina è stata accolta con soddisfazione. A livello di squadra, c’è da dire quando è andato via Lucarelli c’era qualche problema di spogliatoio, anche se veniva tenuto ben nascosto. Pettinari è andato via, arrivando proprio a Benevento, ed era uno di quelli che reclamava più spazio, altri sono stati ceduti. Il paradosso è che ora ha un gruppo composto da tanti giocatori che nella prima parte del campionato aveva tenuto ai margini (Ghiringhelli, Martella, Bogdan, Proietti, Capanni) o che addirittura non aveva nemmeno mai utilizzato (Mazzarani): sarà per tutti una occasione di riscatto”.

Secondo te quale sarà la risposta del pubblico all’appello di Lucarelli? Domenica col Benevento quanti spettatori sono previsti?
“Non credo che ci sarà una affluenza di pubblico tanto superiore al solito anche se forse, giocando di domenica qualche centinaio di persone in più potrebbero arrivare allo stadio. La gente è delusa, soprattutto dalle mosse di Bandecchi e dai suoi recenti comportamenti e molti si sono allontanati anche per questo. Ma del resto, anche in queste ore, il patron in una intervista alla Gazzetta ha detto che quando la Ternana ha vinto il campionato, lo ha fatto senza pubblico, quindi…”.

Guardando al campo, pensi che possa esserci qualche novità di formazione? Rientrerà qualcuno degli infortunati?
“Purtroppo non solo non dovrebbe rientrare nessuno, ma la Ternana perderà anche Defendi, uscito dopo appena 2’ dal suo ingresso sabato, i cui esami hanno evidenziato una lesione muscolare di medio grado al retto femorale della coscia sinistra. La coperta è corta e non credo che Lucarelli potrà inventarsi molto. Davanti Iannarilli dovrebbero giocare Diakitè, Sorensen e Mantovani; esterni Cassata e Corrado con Di Tacchio e Coulibaly in mezzo; Palumbo e Falletti dietro Partipilo”.

Credi che la partita di domenica della Ternana possa essere un po’ uno spartiacque, per capire se potrà ancora coltivare ambizioni play off o se invece dovrà iniziare a guardarsi alle spalle?
“Lo ha detto anche Lucarelli e personalmente condivido. Non è un match decisivo, ma sicuramente non fare punti contro il Benevento certificherebbe il cambio di obiettivi stagionali. Più che altro, sarà questo il vero ritorno di Lucarelli, visto che a Palermo è andato in panchina senza aver mai allenato la squadra e in pratica facendo solo la formazione. Ci sarà quindi da vedere come reagisce il gruppo”.

Che partita ti aspetti?
“La Ternana deve sbloccarsi sul fronte offensivo, dove fra sfortuna, poca mira, gol validi annullati e prestazioni mostre dei portieri ha segnato poco o niente. Come dicevo, la formazione rossoverde può solo vincere e del resto non è Lucarelli il tecnico che tira indietro la gamba. Ma il Benevento è formazione storicamente ostica per le Fere quindi vietato sottovalutarla, soprattutto in questo momento in cui ha l’acqua alla gola. Mi aspetto un Benevento gagliardo, che venderà cara la pelle, proprio per la sua situazione di classifica”.

Chi potrebbe essere il protagonista dall’una e dall’altra parte?
“La Gumina, ex poco valorizzato a Terni è un giocatore sempre pericoloso, ma anche Improta e Acampora hanno spesso fatto molto male alle Fere. La Ternana ha in Palumbo un elemento imprescindibile: da lui passano tutti i palloni e se non c’è lui si spegne la luce. Partipilo manca al gol da molto tempo e quindi vorrà sbloccarsi e qui ci si attende il ritorno del miglior Falletti, che dopo l’infortunio non è più tornato sui livelli abituali”.

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