Quando il papà Rosario vestiva i panni di eroe giallorosso, il piccolo Andrea aveva solo tre anni e probabilmente non ricorderà nulla di quel destro a fil di palo che regalò una gioia incredibile ai tifosi del Benevento. Era il 13 giugno 1999, giorno della finale play off con il Messina, giorno in cui la Strega riuscì a rompere il sortilegio e ad aprirsi le porte della promozione in C1 grazie al gol di Rosario Compagno.
L’ex terzino ormai da una ventina d’anni ha appeso le scarpe al chiodo per dedicarsi all’attivitĆ di allenatore, ma c’ĆØ un altro Compagno che fa parlare di sĆ© nel mondo del calcio. E’ il figlio Andrea, attaccante classe 2006, che ha fatto le sue fortune in Romania, prima con la maglia del Craiova, poi con quella dello Steaua Bucarest, con una costante: i gol. Una continuitĆ realizzativa che a marzo di un anno fa gli ĆØ valsa anche la chiamata di Roberto Mancini, allora ct della Nazionale, che vista l’emergenza in attacco, decise di inserirlo nella lista dei pre-convocati dei in vista dei primi due impegni di qualificazione all’Europeo 2024 contro Inghilterra e Malta. Ora per Andrea Compagno ĆØ iniziata una nuova avventura, sempre all’estero: ĆØ stata infatti ufficializzata la sua cessione ai cinesi delĀ Tianjin Jinmen Tigers che ne hanno acquistato il cartellino per soli 150mila euro.
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