Quattro gol subiti in questo inizio di campionato, ma solo uno nelle ultime quattro partite. Superato lo shock dell’impatto con la Serie C nella notte di Torre del Greco, il Benevento di Matteo Andreoletti è riuscito a trovare il suo equilibrio dal punto di vista difensivo. Una dimensione che ha consegnato alla Strega e al suo portiere Alberto Paleari tre clean sheet nelle ultime quattro partite, tutte concluse con un risultato utile. La voce zero alla casella gol subiti contro il Brindisi nonostante il secondo tempo in sofferenza è uno scenario che sembra presentarsi all’uscio giallorosso in ogni gara in cui c’è stato un vantaggio da gestire e ha evidenziato ancor di più i passi in avanti compiuti nella propria metà campo e a difesa della porta.
Nel girone C le uniche squadre imbattute restano Juve Stabia e Latina, capoliste in questo momento in campionato, e l’Audace Cerignola che in cinque partite è riuscito a portare a casa un successo e quattro pareggi incassando però sei gol, due in più della Strega. Una squadra quella allenata da Andreoletti che è riuscita anche a limitare i danni e le iniziative avversarie nel corso del suo processo di crescita di questo campionato, arrivando dopo cinque partite a concedere 38 tiri all’avversario: secondo l’analisi riportata da Il Sannio Quotidiano, si tratta del terzo miglior risultato del girone C alle spalle della Casertana e del Messina che però hanno disputato rispettivamente una e due gare in meno del Benevento.
Ad impreziosire ancora di più il dato relativo alle occasioni concesse all’avversario basterà confrontare i 38 tiri subiti con la media dei tre gironi che è di 53.98, una cifra che supera e di gran lunga il dato registrato dalla Strega. 7.05 in media i tiri concessi all’avversario ogni 90 minuti: tra le squadre che hanno giocato 5 partite in questo inizio di stagione solo Carrarese (6.78), Vicenza (6.84) e Virtus Entella (6.91) registrano numeri migliori rispetto a quelli della Strega.
Un fattore chiave per l’assetto difensivo del Benevento è custodito anche dai dati che raccontano i palloni intercettati in partita: 219 dai giallorossi in stagione, il secondo dato più alto del girone C alle spalle del Latina (221), cifra notevole se confrontata con la media dei tre gironi che è di 187.43. Recupero della palla tra i giallorossi favorito, in parte, dall’intensità e l’efficacia del pressing, secondo le statistiche raccolte da Wyscout.
Lo raccontano i numeri presentati dal PPDA (Passes per defensive action, ovvero i passaggi concessi all’avversario prima di un’azione difensiva), indicatore utile a misurare la pressione delle squadre in fase di non possesso considerando diverse statistiche combinate. Più il valore del PPDA sarà basso e più il tentativo di recupero palla sarà intenso: in questo senso la Strega vanta il sesto dato più basso del suo girone (8.21), inferiore alla media dell’intera Serie C (9.65). Gol subiti, tiri concessi, palloni recuperati e pressing sono le dimensioni che spiegano i progressi in fase difensiva della Strega, realtà che gioca un ruolo chiave in questo primo assaggio di stagione. Andreoletti si tiene stretti i suoi numeri convincenti con la speranza di poter migliorare ulteriormente il suo campionato seguendo il solito istinto da perfezionista, diventato ormai un mantra per il tecnico giallorosso.


