Rogo allo Iacovone, si rischia di dover trovare una sede alternativa anche per Brindisi-Benevento

Il match si dovrebbe giocare a Taranto, ma l'impianto è stato dichiarato inagibile dopo l'incendio

Lo stadio Iacovone di Taranto è stato dichiarato completamente inagibile. Decisione inevitabile dopo i due roghi in tre giorni che hanno colpito l’impianto sportivo e che hanno costretto il sindaco della città jonica a disporne la chiusura, inibendolo al pubblico fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di sicurezza. La decisione è stata presa “per la tutela e salvaguardia della pubblica e privata incolumità“.

Nell’ordinanza firmata dal primo cittadino è stato specificato che “verrà garantita la prevista manutenzione del manto erboso anche al fine di evitare danni ulteriori, oltre a quelli derivati alle strutture dell’impianto a causa dell’incendio”. La chiusura dello Iacovone ha comportato il rinvio di Brindisi-Catania, sfida valevole per la seconda giornata del campionato di Serie C, che si sarebbe dovuta disputare nell’impianto tarantino per via dell’indisponibilità del Fanuzzi, dove il Brindisi gioca le sue partite casalinghe.

Lo stadio è interessato da lavori e per questo motivo la società ha chiesto ospitalità al Taranto per le prime tre partite interne di campionato: oltre a quella con il Catania, anche il match con il Monterosi e con il Benevento si sarebbero dovute giocare allo Iacovone. Il condizionale, però, a questo punto è d’obbligo, perché se l’intervento di ripristino dovesse protrarsi per settimane, allora bisognerà trovare un’altra sede anche per i prossimi due incontri casalinghi.

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