Il direttore tecnico segue un centrale e un terzino destro, per la mediana invece la priorità è un regista
Il processo di ricostruzione del Benevento procede senza fretta, ma anche senza troppi condizionamenti, nonostante il club si trovi a dover fare i conti con una rosa ipertrofica. Un ostacolo che frena, ma non compromette le trattative in entrata portate avanti da Marcello Carli che, quando riscontra le condizioni giuste per chiudere, lo fa senza tergiversare e senza prendere tempo.
Per conferma, basta guardare a quanto accaduto per Bolsius e Benedetti, per i quali gli accordi sono stati trovati da giorni: mancano i passaggi delle visite mediche e delle firme sui contratti (un biennale per entrambi) per sigillare i loro acquisti con l’ufficialità, cosa che probabilmente accadrà nella prima settimana di luglio. Non ha fatto la stessa cosa per Ajeti, per il quale il direttore tecnico non ha voluto fare rilanci, nella convinzione di poter trovare buone opportunità alle cifre pretese dal difensore albanese.
In tal senso, il nome di Biagio Meccariello è appuntato da tempo sul suo taccuino, ma la fattibilità dell’operazione è tutta da verificare, se non altro perché bisognerà fare i conti con le richieste della Spal, pronto a cedere il centrale caudino, ma non a parametro zero.
Carli riflette anche per il fronte destro difensivo, dove tiene in considerazione la candidatura di Andreoni: quella del difensore del Pordenone però non è l’unica pista seguita dall’uomo mercato del Benevento, che di profili al setaccio ne ha passati tanti (come Donati dell’Empoli).
Identico discorso vale per il centrocampo, reparto che insieme all’attacco subirà le maggiori modifiche. L’idea Tascone resta in piedi, così come è da tenere in considerazione anche l’ipotesi Daniele Franco, centrocampista dell’Avellino, i cui interessi sono curati dallo stesso procuratore di Acampora. Lo riporta Il Sannio Quotidiano.


