Benevento, Fucci sposa la linea giallorossa per la sosta: “Settimana tipo e test di livello la scelta migliore”

Lo storico preparatore giallorosso sulle settimane di pausa dal campionato: "È importante non modificare i ritmi dei calciatori"

Fucci Benevento

Settimane di sosta per il campionato e riflettori puntati sul campo in casa Benevento: la Strega non staccherà la spina in questi giorni di lavoro all’Imbriani, in attesa di un impegno contro il Frosinone che servirà per tenere alto il livello delle prestazioni giallorosse. Secondo Armando Fucci, storico preparatore del Benevento con un passato anche in Serie A con la Juventus, il club di via Santa Colomba ha preso la migliore decisione possibile. In un’intervista a Il Sannio Quotidiano la sua analisi sul programma di lavoro ideale durante la sosta.

Amichevoli durante la sosta

“Quella di Floro Flores di programmare una o due amichevoli di livello è stata la migliore richiesta possibile, quando mi chiedono consulenze sul lavoro durante la sosta, la prima cosa che scarto è quella di programmare molti allenamenti, di caricare la squadra. Il piano va stilato come una settimana tipo, con allenamenti dal martedì al sabato per poi fissare un incontro di verifica la domenica. È fondamentale per non modificare i ritmi circadiani dei calciatori che poi ritroveranno dopo due settimane. Questa impostazione si applica già in ritiro dopo i primi 10 giorni, magari con due amichevoli settimanali. Alla ripresa del campionato i calciatori non devono resettare il proprio ritmo settimanale tra allenamento, partita e recupero. Sono aspetti fondamentali”.

Impegni di livello

“Il minimo è la Lega Pro, la massima serie rappresenta l’ideale. È la cosa più giusta. Gli allenamenti poi saranno il ‘contenitore didattico’ per fare in modo che la squadra apprenda in pieno i principi di gioco dell’allenatore per poi ritrovarsi in settimana tipo alla ripresa degli allenamenti”.

Un’intera rosa, o quasi, a disposizione

“Se hai una squadra dove vanno via molti giocatori per le Nazionali è un problema, perché ti restano pochi titolari. Ma non è il caso del Benevento, è tutto a vantaggio dell’allenatore che utilizzerà le due settimane tra allenamenti e qualche incontro di verifica per limare i suoi principi di gioco senza lo stress e la pressione imminente della gara che porta a ridurre questo tipo di lavoro. Rispetto a una settimana tipo in cui la squadra è a disposizione 7 ore, avrà il gruppo per gli allenamenti per circa 10 ore. La favola di ‘mettere benzina nelle gambe’ non esiste più, il calcio non è l’atletica leggera”.

Le differenze tra amichevoli e gare ufficiali

“Il ritmo della partita ufficiale te lo dà solo la partita ufficiale. Quando ci sono i punti in palio, la reazione nervosa del giocatore è completamente diversa. Fare un controllo orientato o una verticalizzazione in amichevole o in partita cambia totalmente tra amichevole e gara vera. Ma la scelta di un test di livello resta la migliore decisione possibile”.

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