Le priorità restano quelle tracciate ormai da tempo, ma la strategia non cambia: il Benevento non ha intenzione di farsi prendere dalla frenesia di mercato. La dirigenza della Strega continua a lavorare sulle esigenze indicate da Antonio Floro Flores, ma in questa fase si trova a fare i conti soprattutto con un ostacolo: valutazioni molto alte per i profili individuati.
Se fino a qualche settimana fa il primo obiettivo era quello di aggiungere un difensore centrale, il rinnovo di Luca Caldirola ha spostato nuovamente l’attenzione sull’esterno offensivo. Una necessità diventata ancora più evidente dopo la prima uscita stagionale, quando il tecnico giallorosso ha dovuto adattare il giovane Giugliano e il brasiliano Logan sulla corsia mancina, in attesa del rientro di Simonetti che difficilmente tornerà a disposizione prima di novembre.
Il Benevento, dunque, sa di dover intervenire, ma senza lasciarsi condizionare dall’urgenza. La linea dettata da Marcello Carli ed Emanuele Padella è chiara: niente investimenti fuori logica e nessuna corsa al rialzo per giocatori che, in questo momento, vengono valutati oltre il reale valore di mercato.
È il caso di Francesco Ruocco, il grande obiettivo per il ruolo di esterno offensivo. Il giocatore piace molto alla Strega, ma il Mantova lo considera un elemento fondamentale del proprio progetto e non ha alcuna intenzione di privarsene. Il contratto in scadenza nel 2028 mette il club virgiliano in una posizione di forza, tanto da aver respinto anche il tentativo del Sudtirol. La situazione, al momento, è quella di un muro contro muro.
Stesso discorso per Marco Bellich. La Juve Stabia ha fissato una valutazione che di fatto si trasforma in una dichiarazione di incedibilità. Una situazione simile, seppur con contorni diversi, riguarda anche Mattia Pontisso. Il Catanzaro ha aperto alla possibilità di una cessione, ma senza concedere sconti: nonostante al centrocampista resti soltanto un anno di contratto, la richiesta è di circa due milioni di euro. Cifra che il sodalizio sannita ritiene fuori parametri.
E proprio questo è il punto centrale della strategia del Benevento: il club non rinuncia agli obiettivi, ma aspetta che il mercato cambi scenario. Con il passare delle settimane, infatti, potrebbero aprirsi opportunità oggi difficili da percorrere. Le esigenze delle società, la necessità di sfoltire gli organici e l’avvicinarsi della chiusura delle trattative potrebbero modificare gli equilibri.
La Strega quindi resta alla finestra. Non perché manchino idee o profili graditi, ma perché in questa fase il mercato propone prezzi troppo alti rispetto alle intenzioni del club. Il Benevento è convinto che la pazienza possa diventare un’arma: aspettare il momento giusto per colpire, senza pagare più del dovuto.
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Però un pò di fretta dovremmo iniziare ad averla, almeno per l’esterno offensivo e il centrocampista, presidè p piacer non facciamo l’errore degli anni precedenti
L’unico per cui avrei tentato “follie” (passatemi il termine) è Vavassori, per me il miglior esterno della passata stagione insieme al nostro Lamesta, e che avrebbe riempito una casella importante nel nostro organico.
In un mercato di Serie B mai così immobile e mediocre come quello che si sta svolgendo quest’anno, attendere l’occasione giusta è probabilmente la scelta migliore, visto che per quei pochi calciatori buoni che ci sono i rispettivi club di appartenenza sparano cifre folli.