Il tecnico biancoverde Alberto Colombo ha presentato il match tra Monopoli e Benevento in programma al “Veneziani” lunedì 23 marzo. Le sue parole in conferenza stampa:
Convocati
“Siamo tutti disponibili, ci saranno 24 convocati, nessun assente”.
Partita
“Arrivano da numeri che supportano la qualità espressa nel gioco, la qualità dei giocatori. La qualità non è solo espressione di tecnica ma di scelte. Li portano sempre a trovare le soluzioni migliori, è un dato di fatto nelle partite disputate fin qua. Sono numeri impressionanti sotto tutti gli aspetti. Impressiona la qualità e l’espressione di gioco, riesce sempre a trovare il punto debole avversario. Servirà una partita di sacrificio, abbiamo bisogno della migliore prestazione per restare in partita: all’andata non avevamo espresso le nostre caratteristiche, domani mi piacerebbe vedere che il nostro modo di essere venga espresso in campo. Se ci sarà una differenza di qualità o di valori lo accetteremo, ma dovremo giocarcela al meglio delle nostre possibilità”.
Avversario
“Quanti avversari sono stati in grado di mettere in difficoltà il Benevento su aree in cui qualcosa lasciano? Tendono a portare tanti giocatori sopra la linea della palla, la qualità glielo permette. Una volta riconquistata palla potrebbero esserci degli spazi: le giocate giuste potrebbero mettere in difficoltà chiunque. Nell’evoluzione delle azioni di gioco i quinti dovrebbero essere sfruttati se casomai qualcuno di loro non ripiegasse. Ma anche sotto questo aspetto, siccome si gioca una fetta importante del campionato in queste partite, credo abbiano l’interesse di arrivare il prima possibile all’obiettivo: non mi aspetto una squadra remissiva da parte loro. Da parte nostra la gara ti induce ad avere massima attenzione, massimo entusiasmo: sono gare che si preparano da sole dal punto di vista emotivo. Una partita che spero possa essere, da parte nostra, molto simile a quella con il Catania: di orgoglio, in cui si gioca a viso aperto. Una prestazione orgogliosa, di entusiasmo, che provi a mettere in campo le nostre caratteristiche”.
Attacco
“Scipioni sotto una punta o doppio centravanti? Scipioni arrivava da un momento estremamente brillante o positivo ma difficilmente ho rinunciato a giocare con due punte davanti. Un dilemma che mi porto dietro: prima del piccolo infortunio che ha avuto veniva da un rendimento altissimo che aveva portato 6 punti e garantito altre soluzioni. Sono ragionamenti che stiamo facendo, anche se l’impatto che possono avere le due punte sono situazioni che prediligo rispetto al sotto punta. Valutiamo, guardiamo se lo spazio può essere concesso e preso da parte nostra per scegliere un sotto punta rispetto a una punta”.
Dubbi
“Qualunque scelta si faccia è molto probabile che ci sarà una staffetta a gara in corso. Scelta molto difficile ma va anche colto il momento del giocatore: ci sono giocatori che sono penalizzati ma dovuti alle prestazioni dei compagni. Calcagni arriva da un fastidio ma chi l’ha sostituito sta prendendo confidenza con la squadra, il ruolo, la prestazione che cresce in termini di quantità e a livello di qualità. Per me non è semplice scegliere ma va sfruttato il momento di forma di alcuni: sia Fedel che Greco arrivano da prestazioni importanti sotto tutti i profili. Non è così facile provare a sostituirli o a cambiare, se non c’è un calo di prestazione, di energie durante la settimana. Molto probabile che mi possa affidare inizialmente a loro, sapendo che ho delle risorse valide importanti dalla panchina”.
Ronco
“Lo stesso discorso, i ballottaggi mi mettono in grandissima difficoltà. Ma è una difficoltà che ogni allenatore vorrebbe avere. Da mezzali, due posti per tre giocatori così come il ballottaggio da braccetto o in attacco: non è semplice, stanno tutti bene, cerco di sfruttare le caratteristiche più adatte al contesto della partita. Dalla panchina poi ho giocatori che possono dare una mano alla squadra”.
Possibili novità tattiche in attacco
“Nulla è impercorribile, siamo arrivati a un punto della stagione dove gli obiettivi sono sempre lì e il tempo è ridotto. Fare esperimenti è rischioso, abbiamo un trend di prestazioni che sono molto positive. A Caserta la prestazione è stata buona, forse l’unica sottotono è stata quella di Giugliano. Valutiamo le prestazioni, se durante la partita c’è l’esigenza di avere un giocatore offensivo in più o la necessità di controbattere a una situazione che ci stava mettendo in difficoltà. La squadra ha i suoi equilibri, i suoi punti di forza, sa benissimo che questo tipo di sistema ha pregi e difetti ma ci si riconosce. Cambiare in questo momento è rischioso ma bisogna trovare più soluzioni per i playoff. Consolidiamo il nostro obiettivo primario, i playoff, e secondario, arrivarci nella migliore posizione possibile”.



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Nat fenomen
Giusto ogni allenatore carica la propria squadra