Una firma per unire il proprio destino a quello del Benevento. Un destino che con Marco Tumminello non è stato particolarmente benevolo, visti i tre infortuni patiti al ginocchio che hanno frenato l’ascesa di un ragazzo su cui in tanti erano pronti a scommettere.
Intoppi che hanno anche forgiato l’attaccante di Erice che il club giallorosso ha prelevato dal Crotone, garantendo un indennizzo economico oltre al prestito di Perlingieri ai pitagorici e un ingaggio da top player della categoria al calciatore cresciuto nel settore giovanile della Roma.
In rossoblù si è rilanciato alla grande – e gli oltre 30 gol realizzati negli ultimi due campionati parlano chiaro -, ma è con la Strega che proverà a tornare in alto, per riprendersi con gli interessi ciò che gli infortuni gli hanno tolto. Tre rotture del crociato in quattro anni lo avevano quasi spinto a mollare, ma poi Tumminello ha trovato la forza di mettersi alle spalle i guai e di ripartire più forte.
Diventando uno degli attaccanti più prolifici della Serie C. Su cui il Benevento ha deciso di puntare, dopo un iniziale tentennamento, legato ai tempi di recupero dopo l’intervento chirurgico di ernia inguinale a cui si è sottoposto a fine luglio, ma anche a una valutazione superficiale sulle sue caratteristiche tecniche. Qualcuno ha parlato di una presunta incompatibilità con Salvemini, ma negli anni Tumminello ha dimostrato di saper far tutto nel reparto avanzato: il riferimento centrale, ma anche il rifinitore, così come la seconda punta. Del resto, in carriera ha già giocato in tandem con centravanti puri come Guido Gomez e, nelle giovanili azzurre, con un certo Gianluca Scamacca.



Sta bene tra 20 giorni sarà al top
Deve prima rimettersi dopo l’intervento chirurgico