Spiegare una caduta libera come quella che ha fatto scivolare il Benevento dal primo al sesto posto – col rischio concreto di finire ancora più giù – è esercizio complicato. Difficile individuare una causa, anche perché a un crollo del genere hanno evidentemente contribuito più fattori.
Di tesi ce ne sono tante, altrettanti gli interrogativi associati a un sentimento di rassegnazione più che di preoccupazione per quello che sarà l’esito di questo campionato. Tra mille domande e altrettanti dubbi, una cosa appare evidente: alla Strega stanno mancando, e probabilmente sono sempre mancate, quelle che dovevano essere le figure di riferimento. Quei leader designati ai quali qualsiasi formazione dovrebbe aggrapparsi, a maggior ragione nei momenti di maggior difficoltà. Si fa fatica a individuare profili del genere nel gruppo giallorosso. Dovrebbero essere i giocatori di maggiore esperienza a caricarsi tutti sulle spalle, a tirare la carretta in una fase critica della stagione, ma in realtà probabilmente gli stessi rappresentano le incognite più grandi per il Benevento.
Da Berra ad Acampora, passando per Manconi e Tosca, senza dimenticare Lanini, Meccariello e Pinato: nessuno di questi, per motivi diversi, è riuscito a trascinare il resto della squadra, macchiandosi spesso e volentieri di errori grossolani o di prestazioni al di sotto della sufficienza. Ma non sono solo le prestazioni a preoccupare, perché gli elementi più esperti della rosa giallorossa non sono riusciti nemmeno a garantire valore aggiunto in termini di lucidità, a dare l’esempio, a spronare i compagni in difficoltà per provare a rimettersi tutti insieme in carreggiata o almeno per tentare di limitare i danni.
Non è accaduto solo al ‘Partenio-Lombardi’ nel derby con l’Avellino: è da un pezzo che questa storia va avanti. Finora, infatti, il loro apporto è stato molto relativo, per non dire nullo. Avrebbero dovuto accendere la scintilla, offrire stabilità, indicare la strada da seguire, ma non sono riusciti a emergere nel grigiore generale e, invece di trascinare il gruppo, sono rimasti anche loro nell’anonimato. In molti continuano a puntare il dito contro i giovani, il cui entusiasmo per altro è stato decisivo nella prima parte di stagione. La realtà, però, dice che in questo Benevento continua a non esserci traccia dei leader designati.
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Ritengo che gli unici capitani in campo per quanto visto finora sono Manfredini e Meccariello