Il Benevento ha limitato gli effetti della flessione, ma ora deve ritrovare le proprie certezze

La Strega non può pensare di vivere di rendita ancora a lungo per difendere il primato: ad Auteri il compito di analizzare i motivi del calo, trovandone possibilmente i rimedi

La flessione del Benevento ora è certificata. Dai numeri, dalle prestazioni e anche dalle parole di Gaetano Auteri che, seppur a denti stretti, ha ammesso ciò che da diverse giornate è parso evidente a tanti: “Qualcuno dal punto di vista delle prestazioni individuali è calato – le parole del tecnico giallorosso dopo il faccia a faccia con il Cerignola – Valuteremo e cercheremo di capire come mai alcuni elementi non stanno dando quello che riuscivano a dare fino a poco tempo fa”.

A detta di chi questa squadra la guida, dunque, il calo è prestazionale e tocca approfondirne i motivi: capire cioè se alla base ci siano questioni di natura fisica che, di riflesso, chiamerebbero in causa la gestione del gruppo da parte dell’allenatore siracusano; se invece la frenata sia da attribuire alla pressione che la voglia di difendere il primo posto inevitabilmente genera; oppure se tutto sia determinato dalla combinazione di entrambi i fattori.

In ogni caso, il confronto con la più immediata inseguitrice non ha fatto altro che confermare che il tenore della Strega è smorzato rispetto a qualche settimana fa. Le prestazioni dicono che il Benevento non riesce più a interpretare le partite con la stessa intensità e il rendimento in termini di risultati raccolti ne è la naturale conseguenza: una sola vittoria nelle ultime quattro partite, cinque punti conquistati sui 12 disponibili, un’unica gara (quella di Taranto) chiusa senza subire gol e una produzione offensiva notevolmente ridotta. Il fattore più inquietante è però rappresentato dalle rimonte subite: tre (Crotone, Avellino e Cerignola) nelle ultime sei uscite, cosa che al contrario non si era mai verificata nelle precedenti undici giornate.

Nonostante tutto, la formazione giallorossa è riuscita a contenere gli effetti di questa flessione: non ha cementato la leadership, ma ha conservato comunque il primo posto – conquistato con pieno merito, sebbene qualcuno stia provando a sporcare la legittimità del primato di Berra e compagni -, garantendosi pure un buon margine sulle inseguitrici e, in particolare, sulle concorrenti più accreditate.

Insomma, nonostante il calo il Benevento non ha smarrito la bussola, ma è chiaro che non potrà pensare di poter vivere di rendita ancora a lungo. Se vuole difendere la vetta dall’assalto di chi insegue ed evitare che la situazione possa sfuggirle di mano, allora la Strega è chiamata a ritrovare quelle certezze che era stata capace di costruirsi a suon di risultati. Come? Innanzitutto, dando realmente totale considerazione all’intero gruppo, annullando qualsiasi rendita di posizione. Fondamentale inoltre sarà ritrovare il contributo di qualche senatore che nell’ultimo periodo è venuto meno e restituire ad Auteri la disponibilità di Perlingieri che è giocatore imprescindibile per questa squadra: le ultime tre partite giocate senza l’attaccante di Torre Annunziata lo hanno confermato.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Striscione allo stadio per manifestare contrarietà al divieto di trasferta imposto ai residenti nel Sannio...
Benevento squadra Serie C girone C
Le scelte del tecnico giallorosso in vista del match del "Veneziani"...

Altre notizie