La presentazione come nuovo allenatore del Padova diventa per Matteo Andreoletti l’occasione di parlare per la prima volta dopo l’esonero della sua esperienza alla guida del Benevento: “In generale a Benevento sono stati mesi bellissimi – ha dichiarato -; credo di essere migliorato di più nei sei mesi passati a Benevento che in tutti gli altri passati da allenatore. E’ stata un’esperienza formativa, in una piazza depressa per via delle retrocessioni, con tante aspettative e anche con tanti giornalisti. Una realtà a cui sinceramente non ero abituato. E’ stato molto stimolante, ma è chiaro che l’esonero non mi ha fatto piacere. Serve però a darmi tanta carica, sono sei mesi che sto a casa e non vedo l’ora di ricominciare”.
Andreoletti entra nel dettaglio: “Non è stato tutto da buttare, ho fatto 30 punti e le statistiche le conoscete. Basti pensare che tre partite prima dell’esonero ci siamo giocati lo scontro diretto per andare al primo posto. Sembra tutto nero, ma non lo è stato. Per me è stata un’esperienza comunque bellissima, mi porto dietro tanti insegnamenti. Credo che non sarei l’allenatore del Padova se non avessi fatto l’esperienza di Benevento”.
Sul contratto: “I due anni non sono stati una mia richiesta, ne avrei accettato anche uno. Guardo a corto raggio, sono stato molto fortunato perché ho avuto parecchie richieste, parecchie possibilità, ma nessuna era all’altezza della proposta del Padova, perché in Serie C è difficile trovarne. E’ una piazza che dà vantaggi, una realtà di livello, molto importante, con una proprietà forte; sarà un privilegio lavorare con un direttore come Mirabelli e con una società che vuole fare qualcosa di bellissimo. Mentre nelle proposte precedenti ci ho pensato per qualche giorno, stavolta non è stato così. Quando ti chiama il Padova c’è da prendere la macchina e venire a firmare subito. Posso portare una voglia matta e voglio misurarmi con questa realtà”.
Sullo staff: “Sono andato a Benevento con quattro miei collaboratori, in quel caso secondo me c’era necessità di cambiare perché c’era un ambiente non positivo, quindi andava stravolto tutto. Qui ho avuto una percezione diversa; sin dal giorno in cui ho messo piede nello stadio, ho incontrato subito professionisti straordinari”.



Persona seria, ha giocato buone partite a Benevento, peccato la continuità e poi la colpa non era solo sua.
Ma chi ti cercava altre piazze ma per cortesia cerca di fare l’allenatore cerca se ci riesci in bocca allagnellino i lupi sono in via distinzioni ne sono rimasti pochissimi come disse Totò, arrangiatevi
Qualche cosina non luminosa doveva dirla per forza altrimenti sarebbe sembrato assurdo e tutto a suo carico il divorzio. Cmq è una persona seria capace e farà bene a Padova.
Manco a me, ma poteva dire di peggio
L’ ultima parte del discorso nn mi è piaciuta .