Il Benevento è stato il primo a riuscire a fermarlo. Cristian Shpendi si è aggiudicato il titolo di Mvp di settembre in Serie B, riconoscimento assegnato dalla Lega al miglior calciatore del mese e che verrà consegnato prima del match con l’Avellino.
Il bomber del Cesena ha chiuso il mese con quattro reti, distinguendosi per efficacia sotto porta e capacità di incidere in diverse fasi del gioco. Eppure, la sua striscia realizzativa si è interrotta proprio al ‘Vigorito’, dove la squadra di Antonio Floro Flores è riuscita a neutralizzarlo nella sfida vinta 2-0 contro i romagnoli.
Prima dell’incrocio con la Strega, Shpendi era sempre andato a segno in questo campionato, confermandosi uno degli uomini più pericolosi della formazione di Diamanti. Un rendimento che gli è valso il primo premio Mvp, al termine di un mese in cui si è messo in evidenza anche nel confronto con gli attaccanti dei principali campionati europei e delle rispettive seconde divisioni. Soltanto Raphinha, con sette gol, e Lamine Yamal, con cinque, hanno fatto meglio delle quattro reti realizzate dal cesenate.
I numeri Opta certificano anche la sua straordinaria precisione: tra i calciatori che hanno segnato almeno quattro gol nel periodo considerato, Shpendi ha fatto registrare una percentuale realizzativa del 66,7%, seconda soltanto all’80% di Carlos Hernández del Ceuta. A completare il quadro ci sono i 14 duelli aerei vinti e i quattro palloni recuperati nell’ultimo terzo di campo, dato che lo colloca tra gli attaccanti più efficaci della categoria anche in fase di pressione.
Numeri che raccontano il valore di un centravanti ormai consolidato in Serie B. Dopo i successi con la Primavera del Cesena, Shpendi ha esordito nel campionato cadetto nell’agosto 2024, chiudendo la sua prima stagione con 13 reti in 38 presenze. Nella scorsa annata ha confermato il proprio peso offensivo, mettendo a referto altri 12 gol in altrettante 38 presenze.
Contro il Benevento, però, il suo contributo non è bastato per evitare la prima sconfitta stagionale del Cesena e, soprattutto, la prima gara senza gol per l’attaccante albanese. Un risultato che conferma la crescita della fase difensiva giallorossa.


