Un filo giallorosso attraversa la Germania, passando per Norimberga. È quello che continua a legare Andrea Ceresoli al Benevento, nonostante un’estate abbia cambiato i programmi e allontanato un ritorno che sembrava ormai scritto. L’esterno classe 2003 ha voltato pagina, accettando con entusiasmo la sfida in Bundesliga 2, ma il pensiero torna spesso alla Strega e a quella stagione indimenticabile, culminata con la conquista del double in Serie C. Un’annata che avrebbe voluto proseguire in giallorosso, misurandosi con la Serie B insieme ai compagni con cui aveva condiviso una cavalcata straordinaria.
Il legame, del resto, è rimasto intatto. Ceresoli segue da lontano le vicende della squadra di Floro Flores e non nasconde la soddisfazione per la partenza dei sanniti, reduci da due successi consecutivi. “Abbiamo conquistato due vittorie di fila: magari arriverà anche la terza, chissà”. Parole che raccontano più di una semplice simpatia per la sua ex squadra. “Seguo tutte le partite della Strega – ha confidato Ceresoli in un’intervista rilasciata a Il Sannio Quotidiano –, mi sono legato molto sia ai compagni che alla città, a tutta la squadra. Sono il loro primo tifoso. La squadra è forte, è stata migliorata perché sono arrivati giocatori importanti, di categoria, pur tenendo l’ossatura dell’anno scorso che per me era la cosa più importante. Spero possa continuare così”.
Dietro il sorriso con cui guarda al presente del Benevento, però, resta il rammarico per ciò che avrebbe potuto essere. Il ritorno in giallorosso sembrava la naturale prosecuzione di un percorso condiviso con soddisfazione da entrambe le parti, tanto che il futuro del laterale era stato immaginato a lungo proprio nel Sannio. Poi, in estate, qualcosa è cambiato e la trattativa non ha trovato lo sbocco atteso. “Dovevo tornare al Benevento, poi per altri problemi non se n’è fatto nulla. La prospettiva per tutto l’anno è stata quella di continuare lì, di diventare di proprietà. Pensavo fosse tutto fatto: si era creato un bel gruppo e poi quando vinci è sempre bello dare continuità. Pensavo e speravo di poter fare la Serie B con il Benevento, soprattutto dopo un’annata così: magari sarebbe stato più semplice, per me e anche per la squadra. Mi dispiace, ma ora sono qui e darò il massimo per questo club, è stata la mia prima scelta appena ho saputo del loro interesse. Poi in futuro si vedrà, non si sa mai”.
Il calcio, intanto, gli ha aperto una porta in Germania. Ad agosto è arrivata la chiamata del Norimberga e Ceresoli ha scelto di cogliere al volo l’opportunità, iniziando un’avventura che lo sta portando a confrontarsi con un ambiente nuovo, strutture di alto livello e una maniera diversa di interpretare il gioco. Il primo periodo è servito soprattutto a prendere confidenza con la nuova realtà, mentre cresce l’attesa per trovare spazio e vivere da protagonista il campionato. “Abbiamo fatto tutto in fretta, ho accettato questa sfida con entusiasmo e sono contento di essere qui. Mi sono trovato subito bene, le strutture sono fantastiche. Il primo mese è stato di ‘ritiro’, ora mi sento bene a livello fisico e anche meglio dal punto di vista del gioco, perché è un po’ diverso dal nostro”.
A guidarlo c’è una figura che non ha bisogno di presentazioni: Miroslav Klose, leggenda del calcio tedesco e oggi allenatore del Norimberga. Un tecnico che Ceresoli sta imparando a conoscere anche attraverso il lavoro quotidiano, apprezzandone competenza, disponibilità e ambizione. “Il mister è intelligentissimo, parla italiano perfettamente, è giovane e ha tanta voglia. È sempre disponibile e poi è forte, lo dicono i risultati”.
Eppure, al di là della lingua e del contesto, il campo offre anche qualche elemento familiare. Ceresoli ritrova infatti principi di gioco che gli ricordano quelli assimilati a Benevento con Floro Flores, a partire dalla ricerca della superiorità in mezzo al campo e da un atteggiamento dichiaratamente offensivo. “Hanno entrambi una voglia pazzesca. Nel modo di giocare sono simili, giochiamo con il 4-2-3-1 e anche Klose mi chiede sempre di venire a giocare dentro al campo. Stesse idee e calcio molto offensivo: con lui mi trovo bene, sono contento”.
La nuova avventura non cancella, dunque, il passato. Anzi, il percorso in Germania procede insieme alla speranza di vedere il Benevento continuare a crescere, senza rinunciare a obiettivi ambiziosi. Per la Strega, il primo traguardo resta la permanenza in categoria, da conquistare possibilmente con largo anticipo. Poi, se il rendimento lo consentirà, si potrà guardare oltre. “Spero i ragazzi possano raggiungere la salvezza il prima possibile e poi puntare ai play off, perché penso ne abbiano la capacità per farlo. Hanno una squadra importante con giocatori e uomini forti”.
Anche a Norimberga, intanto, c’è spazio per sognare. La squadra occupa il secondo posto e l’obiettivo personale di Ceresoli è ritagliarsi un ruolo sempre più importante, sfruttando il lavoro quotidiano e l’intesa con un gruppo giovane. “Siamo secondi, sognare non costa nulla. Spero di riuscire a trovare più spazio possibile: siamo un bel gruppo, una squadra giovane e ci alleniamo sempre bene. Continuiamo su questa strada”.


