È una di quelle date che restano impresse, un ricordo che vibra ancora, anche a distanza di cinque anni dal 21 marzo 2021. Quel giorno il Benevento scrisse una pagina indimenticabile della sua storia, espugnando l’Allianz Stadium e piegando la Juventus di Cristiano Ronaldo.
Il Benevento sfidò l’impossibile e lo rese reale, andando a vincere in casa della Vecchia Signora. Un successo che avrebbe meritato un’esplosione di gioia, un boato, un abbraccio collettivo, ma non fu possibile perché in quel tempo sospeso dal Covid, il calcio non poteva avere la sua anima.
Eppure sul prato dell’Allianz Stadium qualcosa di magico accadde comunque. L’errore di Arthur, il pallone che diventa occasione, e poi Adolfo Gaich: un attimo, un respiro trattenuto e un gol memorabile. Un colpo che squarcia il silenzio e accende l’urlo dei tifosi della Strega. Una gioia vissuta a distanza, per quella vittoria dall’alto significato simbolico, oltreché pratico: era al tempo stesso orgoglio, riscatto, sogno. Era la prova che anche una realtà piccola può sfidare i giganti e, per una volta, farli cadere.
Quel vento favorevole però non bastò. Il Benevento non riuscì a cavalcare fino in fondo l’onda emotiva di quel successo che rimase l’unico di tutto il girone di ritorno per una squadra che sentiva di avere in tasca la salvezza. Il destino, invece, fu diverso da quello immaginato. L’epilogo amaro della retrocessione in Serie B non ha comunque cancellato quell’epica impresa e anche una piccola, straordinaria curiosità che sa di leggenda: essere, insieme al Chievo Verona, una delle pochissime squadre italiane a cui Cristiano Ronaldo non è mai riuscito a segnare.



Ci ritorneremo in serie A sempre forza strega 🧙♀️
Quel goal è storia calcistica beneventana, ma ora è più importante il presente, che si chiami Tumminello, Salvemini o Mignani, per l’ obiettivo da raggiungere al più presto. Forza Strega!
Purtroppo ci sono poteri alti
Dopo quel goal è iniziata la nostra discesa, ma risorgeremo! Forza Stregoni! ❤️💛
Già.
Davide Renda