Sarà una settimana-chiave per definire il destino del Trapani. O comunque per avere un quadro più chiaro. La notizia della sospensione delle cartelle esattoriali è stata accolta con entusiasmo dal patron Valerio Antonini, certo di aver incassato un punto a proprio favore nella intricata vicenda che ha portato la sua squadra a scontare una penalizzazione di 15 punti in classifica.
Resta da capire quale sarà l’orientamento della giustizia sportiva, perché il rischio esclusione non sembra scongiurato. In tal senso, una prima data importante sarà quella di venerdì 20 febbraio, quando la Corte federale d’Appello si esprimerà sul ricorso depositato dal Trapani avverso la penalizzazione di 7 punti arrivata a gennaio.
Proprio per attendere la sentenza di secondo grado, il Tribunale federale nazionale ha accolto l’istanza di rinvio presentata dai legali del club siciliano del terzo procedimento aperto a suo carico, quello relativo alla scadenza, non rispettata, dello scorso 16 dicembre, spostando tutto al prossimo 9 marzo. L’esito del ricorso fornirà un quadro più chiaro. Se venisse accolto e i punti restituiti alla formazione granata, per la società di Valerio Antonini tutto potrebbe risolversi nel migliore dei modi, con il campionato che non subirebbe scossoni. In caso contrario, ossia se il ricorso dovesse essere respinto, vuol dire che le inadempienze verrebbero certificate e, a quel punto, il rischio estromissione nell’udienza del 9 marzo si farebbe nuovamente concreto. Insomma, c’è da rimanere ancora col fiato sospeso.



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Siamo alle solite i campionati devono partire con le società in regola altrimenti poi si falsa tutto