Pomeriggio surreale quello di domenica a Trapani. Fuori la contestazione pesantissima dei tifosi nei confronti del patron Valerio Antonini – con il lancio dei fumogeni che ha portato alla sospensione della gara per quasi dieci minuti -, dentro il campo una vittoria netta della squadra di Aronica contro il Sorrento.
Se sarà stata inutile o meno, solo il tempo potrà dirlo. Il poker rifilato ai rossoneri però ha fatto emozionare il tecnico dei siciliani Salvatore Aronica: “Il nostro è un gruppo che ha dimostrato attaccamento alla maglia e grandi attributi – ha dichiarato l’allenatore, commuovendosi -. Hanno preparato la settimana con il sorriso, nonostante qualcuno avesse la valigia pronta. È stata una settimana travagliata, il risultato importante ripaga il loro rispetto e la loro coerenza. A prescindere da cosa accadrà, i ragazzi hanno dimostrato orgoglio e dignità“.
Il riferimento è all’udienza del 22 gennaio davanti al Tribunale federale nazionale: “In campo si è visto tutto tranne che un Trapani che sta per scomparire. Non ci nascondiamo, aspetteremo il giorno della sentenza con dignità. Riguardo questo è giusto che la società chiarisca la posizione, è una settimana decisiva. So che la proprietà si sta muovendo per preparare una memoria difensiva“.



Non si possono più tollerare situazioni del genere che falsano il campionato