All’età di 86 anni si è spento Giorgio Rumignani, prima calciatore e poi allenatore, che nel corso della sua carriera si è seduto anche sulla panchina del Benevento. Originario di Udine, è venuto a mancare dopo una lunga malattia. Era conosciuto come il mago della Serie C, per aver vinto tre campionati con Arezzo (da calciatore), Teramo e Francavilla, oltre a una Coppa Italia Serie C con la Sambenedettese.
Ma Rumignani è stato anche l’allenatore delle salvezze miracolose, come quelle ottenute in Serie B con Pescara, Barletta e Fidelis Andria. Fu proprio per questo motivo che venne chiamato dal Benevento nella stagione 2001/02. Annata complicata per la Strega, soprattutto dal punto di vista societario, con l’addio di Renato Pedicini e il successivo arrivo a campionato in corso di Pino Spatola.
In giallorosso Rumignani diede fiducia a un giovanissimo Raffaele Palladino – portato in prima squadra da Luciano D’Agostino – e fece debuttare tra i professionisti Alessandro Bruno, ma non riuscì a centrare il suo obiettivo. O meglio, non ne ebbe il tempo, perché venne esonerato con la squadra in piena zona play out. Spatola decise di affidare la panchina a Pietro Santin – già allenatore giallorosso 25 anni prima – che insieme a Fiorucci riuscì a ottenere la permanenza in Serie C grazie a un’indimenticabile play out con la Nocerina.



R.I.P.
R.i.p 💛❤️
R.i.p. Mister💔
Lo ricordo benissimo il mister ..Se non ero quell anno ci salvammo ai play out contro la nocerina gol del grande sossio aruta.. eravamo in serie C 1 e fu una stagione molto difficile quella 🙏🙏una persona di altri tempi e un grande allenatore.. Ciao mister Rumignani🙏🙏💔
Condoglianze….una persona d’altri tempi
Condoglianze
R.I.P.🙏Sentite condoglianze alla famiglia
Sentite condoglianze 💔🙏
Ciao Mister, sarai sempre presente
So sorry