Capuano: “Benevento faraonico, il mio Giugliano però è vivo”

Le parole del tecnico gialloblù in conferenza stampa alla vigilia del derby

Giugliano conferenza Capuano

Conferenza di vigilia per il tecnico gialloblù

Alla vigilia di Benevento-Giugliano, il tecnico gialloblù Ezio Capuano ha analizzato il match del “Vigorito” e il momento vissuto dalla sua squadra. Le sue parole in conferenza stampa:

Condizione

“Un periodo negativo sotto tutti i punti di vista, ho sempre detto che l’alibi è il sentimento del perdente. Avevamo tante mancanze, se ne aggiungono due molto importanti dalla rifinitura. Ne abbiamo 7-8 fuori, di cui 6 sono giocatori che nelle ultime giornate hanno sempre giocato. Non ci fasciamo la testa, ho ragazzi intelligenti: domani giocheranno calciatori che hanno avuto pochissimo minutaggio, andranno in campo contro una squadra faraonica, un campo importante con una cornice di pubblico di categorie diverse dalla Serie C. Troveranno gli stimoli, certezze anche se non è facile. Chi ha giocato pochissimo codici di certezze ne ha pochi. Faremo questa gara convinti delle nostre forze: nelle difficoltà si diventa più forti. L’avversario è inutile né enfatizzarlo né dare meriti a una squadra che sta facendo un grandissimo campionato e che ha una rosa di altra categoria”.

Assenze

“Esposito non si è allenato tutta la settimana, ha avuto la febbre. Domani è disponibile, vedremo. Avevo in testa una formazione di difficoltà in base a quelli che avevamo, ne ho persi altri due stamattina. Dovrà pensare come ottemperare a queste assenze”.

Nepi e Russo

“La scelta netta? Non capisco la domanda. Quando sono arrivato ha giocato Russo. L’allenatore ha il diritto e il dovere di fare delle scelte. Il portiere è un giocatore non di movimento, se Nepi non gioca vuol dire che in quel momento c’è qualcun altro che merita di più. Tutti gli allenatori vogliono vincere e fanno delle scelte. Il Giugliano è un grande gruppo, non credo ci siano giocatori superiori in maniera esponenziale agli altri”.

Moduli

“Il Giugliano con grande onestà ha fatto sempre grandi prestazioni, tolta quella con l’Altamura in cui sono stato schietto. Ma attenzione, l’Altamura non ha mai tirato in porta: se c’era una squadra che meritava di andare in vantaggio all’inizio era il Giugliano, poi c’è stata una fase di appagamento che non è delle mie squadre e ho chiesto scusa. Abbiamo perso per episodi che potevamo evitare, per colpa nostra, dei dettagli, dell’allenatore. A prescindere dal modulo, conta la mentalità e giocare di posizione come lo facciamo noi. Non ho mai avuto la squadra al completo, ho dovuto fare sempre dei correttivi, degli arrangiamenti giocando anche con giocatori fuori ruolo. Il Giugliano è una squadra viva e lo dimostrerà anche domani con una miriade di assenze, sperando che qualche episodio ci vada a favore. Un periodo di grande difficoltà, il calcio è questo, il risultato è l’unico comune denominatore, il resto è tutta aria fritta: testa giù e pedalare, cercando di venirne fuori”.

Scelte

“Le scelte le faccio io, dobbiamo cercare di mettere 10 giocatori di movimento in campo. Poi vedremo il modulo”.

De Rosa

“Con De Rosa in difesa perdiamo identità? Fino a quando l’ho messo dietro mi hanno detto che ero uno scienziato, perché si vinceva. Nel calcio c’è una legge: se si perde perde sempre l’allenatore, se si vince vincono tutti. Molti anni fa ho detto che l’allenatore è visto in questo modo: la vittoria ha cento padri, la sconfitta è sempre orfana”.

Spirito

“Non smetterò mai di ringraziare la squadra. Abbiamo una miriade di problemi ma ha sempre fatto allenamenti di grande applicazione e abnegazione. Mi sono preso la responsabilità dopo l’Altamura, potevo venire in sala stampa e dire che avevamo giocato 50′ in 10, preso gol su una ripartenza, un rimpallo su Caldore… No, non sono questo, non sono un bamboccio. La prestazione è stata vergognosa per intensità, qualità, aggressione, cose che non ci erano mai mancate”.

Sorprese in formazione

“La sorpresa la troveremo per forza. Dovrò cercare prima di trovare 10 giocatori da mettere in campo. Non per questo non andremo a fare battaglia e a fare gara: sono convinto che faremo una grande prestazione, a prescindere da chi scenderà in campo”.

 

 

 

 

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