Dopo il derby granata c’ĆØ la Cavese sulla strada della Strega
Un derby stravinto contro una diretta concorrente per la promozione in Serie B e un altro all’orizzonte contro la Cavese per tornare a fare la voce grossa lontano da casa: per il Benevento ĆØ tempo di nuovi ostacoli con, in tasca, maggiori consapevolezze. Sono quelle che arrivano dalla gara contro la Salernitana che, come raccontato da Il Sannio Quotidiano, ha segnato un cambio di rotta netto, evidente, di rottura col passato. Un azzardo notevole nella partita più importante della sua gestione e della prima metĆ di stagione giallorossa: vincere per rimettersi in corsa con prepotenza o perdere terreno dalle prime, nella solita eterna rimonta.
Antonio Floro Flores ha scelto il rischio e ha vinto la sua battaglia: il 4-2-3-1 spregiudicato visto contro la Salernitana segna un nuovo passo per il suo Benevento, con addosso un vestito diverso rispetto alle prime due gare guidate del tecnico napoletano, contro Monopoli e Cosenza. Le novitĆ arrivano sia dal punto di vista tattico, in termini di modulo, sia per quanto riguarda le scelte: prima da titolare per Tumminello, preferito a Mignani, e per Della Morte, in campo al posto di Ricci ma in una posizione diversa, da trequartista privo di riferimenti.
Un Benevento spregiudicato
Che si tratti di un sistema a trazione anteriore lo testimoniano anche le posizioni medie dei calciatori giallorossi viste nel derby, con Pierozzi e Ceresoli schierati da esterni difensivi a pestare la linea di centrocampo sporgendosi anche oltre, come sulla corsia mancina. Prisco e Maita a darsi il cambio al centro e la certezza della prima linea offensiva un passo oltre tutti: ĆØ sempre Davide Lamesta lāuomo più avanzato del Benevento, anche nel 4-2-3-1 con Della Morte a lavorare orientato verso la sua fascia. Ć un modulo che si riflette soprattutto sulla corsia destra del Benevento, cercando nellāex Rimini la fonte di gioco principale della metĆ campo avversaria.
Più stretto invece il lavoro di Manconi ad aprire spazi per Ceresoli, sfruttati solo in parte contro la Salernitana. Un altro assetto invece dopo i cambi, più coperto e privo di necessitĆ ultra-offensive, per certi versi fluido a seconda delle transizioni. Tratti di 3-5-2 con Viscardi da braccetto mancino, Ricci da quinto con Simonetti mezzala e Manconi come uomo più avanzato per lāaltra faccia del Benevento, aperto a più soluzioni tutte di valore a seconda delle necessitĆ .
I dati che premiano la Strega
Strega che ha raccolto di più di quanto creato (2.78 xG) calciando 17 volte e cercando la porta avversaria soprattutto allāinterno dellāarea granata (13 tiri). Il dato sulla costruzione dal basso premia la zona di destra in un atteggiamento generale che ha visto Maita e compagni cercare soprattutto i palloni lunghi (58), mancando però di precisione: solo 33 quelli precisi, il 57%.
Dati importanti anche dal punto di vista della riaggressione: la squadra di Floro Flores, più aperta a contropiedi rischiosi, spende più falli (11 contro 6) e recupera una quantità maggiore di palloni con 21 intercetti contro gli 11 granata. Pur rischiando di più nel dribbling: 9 su 11 quelli vincenti, 4 su 5 quelli di Davide Lamesta, migliore in campo tra i giallorossi.
Assorbita la sofferenza iniziale, il nuovo Benevento di Floro Flores ĆØ riuscito a mettere in mostra tutte le sue qualitĆ offensive archiviando un derby senza storia. Una notte da incorniciare che segna un ulteriore step di crescita per il tecnico napoletano e la sua creatura, più vicina a quella forma definitiva scritta su carta e ammirata, per alcune sfuriate, anche nella serata più bella di questo 2025 giallorosso. Ora all’orizzonte l’impegno contro la Cavese, squadra che viaggia su dimensioni diverse rispetto ai granata ma che custodisce ostacoli notevoli: sta alla Strega riuscire a evitarli per continuare a inseguire la vetta.


