Coraggio e novità tattiche: così Floro Flores vuole tenere in corsa il Benevento

Il tecnico è entrato in sintonia col gruppo, ne sta sollecitando la personalità e sul piano tattico lo sta spingendo a liberarsi di certe catene che l'hanno imbrigliato nella prima parte di campionato

Qualcuno l’ha definito follia, qualcun altro azzardo, altri ancora rischio non calcolabile. La verità è che Antonio Floro Flores ha scelto la strada del coraggio per fare in modo che il Benevento non scendesse dal treno delle prime della classe.

Le scelte audaci del tecnico napoletano hanno permesso alla Strega di prendersi di prepotenza il derby con la Salernitana e di conquistare un successo che non potrà non avere conseguenze, sia per i possibili effetti benefici su Maita e compagni, che per quanto riguarda le potenziali ripercussioni negative su una concorrente agguerrita come la formazione granata.

Il coraggio di osare nella partita più delicata dell’anno – o almeno di questa prima parte di stagione – è fattore che non caratterizza il patrimonio genetico di tanti. Floro Flores invece non ci ha pensato due volte e ha optato per un undici iniziale sbarazzino, audace, per certi versi spregiudicato, con quattro attaccanti in campo dal primo minuto e due terzini più votati alla proposta che alla rincorsa.

L’ha fatto non solo perché aveva bisogno a tutti i costi di una vittoria, ma anche per provare a mettere la partita su binari più convenienti per la sua squadra. Diciamo pure che – secondo quanto si legge in un’analisi de Il Sannio Quotidiano – da questo punto di vista l’atteggiamento della Salernitana ha agevolato il compito dei giallorossi, ma al di là di ciò le risposte che l’allenatore giallorosso ha ricavato da questo derby sono importanti. Innanzitutto per la capacità di farsi seguire dal gruppo, cosa nient’affatto scontata per chi ne ha preso la plancia di comando praticamente da due settimane: il segno evidente di come l’attuale allenatore della Strega goda già di buon credito e che sia entrato subito in sintonia col gruppo, cosa che permesso di assorbire senza traumi il passaggio da una guida tecnica all’altra.

C’è poi la questione caratteriale, perché probabilmente non è un caso che in campo si sia vista una squadra proiettata al riscatto, dopo il passo falso di Cosenza, e che per questo è stata capace di tirare fuori tutta la propria personalità, cosa che le ha consentito di venir fuori bene dai momenti delicati dalla partita: prova ne è la reazione veemente dopo il gol del pari ospite.

Non va trascurato, infine, l’aspetto tattico, perché la gara con la Salernitana è stata la dimostrazione che questo gruppo può liberarsi da certe catene che l’hanno imbrigliata e che quindi può anche proporre un piano gara che non sia monodimensionale.
Non parliamo di una squadra perfetta, sia chiaro. Ma la ventata di freschezza garantita dall’arrivo di Floro Flores e il coraggio che il tecnico napoletano sta cercando di dare alla sua truppa possono essere i fattori utili a cancellare finalmente anche il tabù trasferte. In tal senso, la gara di domenica a Cava sarà una prima prova del nove.

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3 mesi fa

Finora sta facendo facendo bene Floro Flores

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