Non solo Benevento-Cesena del campionato Primavera. C’è un’altra partita dei baby giallorossi a essere finita al centro della nuova inchiesta sul calcioscommesse che ha portato all’arresto dell’arbitro Luigi Catanoso e di altri quattro soggetti.
Come riportato qui, il fischietto reggino ha incrociato sei volte la Primavera giallorossa, finendo per decretare ben undici calci di rigore. E ora gli inquirenti hanno messo sotto la lente anche la sfida con la Ternana, giocata al centro sportivo ‘Avellola’ il 13 aprile 2024 e finita con il successo per 3-2 della squadra allora guidata da Rocco.
A corredo dell’ordinanza che ha portato agli arresti domiciliari l’arbitro della sezione di Reggio Calabria ci sono numerose intercettazioni, una delle quali svela le intenzioni di Catanoso in ordine a Benevento-Ternana Primavera. Secondo quanto riportato Storiesport.it, infatti, il 37enne si esprimeva in questo modo in un dialogo con uno dei suoi sodali successivo al giorno della gara e intercettato dagli inquirenti: “In Benevento-Ternana volevo prendere già a fine primo tempo ed invece quello ha sbagliato il rigore”, per poi aggiungere: “Alla mia ultima partita… sono stato una liberazione, per Chinè e per tutti…”.
In quella circostanza, Catanoso assegnò ben tre calci di rigore, due dei quali nel primo tempo. Il Benevento riuscì a trasformare il suo con Di Serio, la Ternana sprecò l’opportunità di segnare, complice l’errore di Ferrara che dal dischetto non centrò lo specchio della porta allora difesa da Nunziante. Ed è a questo errore che fa riferimento nell’intercettazione il fischietto reggino che nella ripresa assegnò un’altra massima punizione agli ospiti, poi trasformata da Garcia. La partita del 13 aprile 2024 è stata l’ultima in carriera per l’arbitro di Reggio Calabria, ora finito agli arresti domiciliari.


