Al termine di Giugliano-Benevento, il tecnico gialloblù Ezio Capuano ha commentato il match di Coppa Italia Serie C in scena al “De Cristofaro” deciso dalla doppietta di Balde. Le sue parole:
PRESTAZIONE – “Giocato contro una squadra forte, una delle più forti nei tre gironi, ho fatto una rotazione ragionata in vista della partita di domenica. Ci tenevamo a passare il turno, faccio i complimenti ai ragazzi: mi aspettavo una gara del genere ma devo dire che mi hanno meravigliato in positivo, li abbiamo tenuti sempre lì senza mai rischiare. Grossa prestazione che va già nel dimenticatoio: siamo agli ottavi, domenica c’è una partita difficilissima. I complimenti vanno ai ragazzi, abbiamo cambiato anche sistema di gioco. Ho voluto dare un segnale alla squadra di continuare a tenere alta la pressione, c’è stata intensità, compattezza. Ma la gara è già finita, ci aspetta un’altra guerra. Contento per la partecipazione del pubblico: ci aspetta una partita difficilissima e importantissima”.
DE ROSA IN DIFESA – “Ogni tanto me le invento, l’allenatore è come un pittore: serve inventiva e coraggio. Mi serviva lì dietro ed è andata bene”.
PIANO GARA – “Ho cercato di isolare i tre d’attacco del Benevento, dovevo andare a prenderli alti rischiando l’uno contro uno. C’è stato un dispendio di energie notevolissimo, ma la squadra era talmente compatta che difficilmente si correva all’indietro. I ragazzi hanno seguito alla lettera quello che abbiamo chiesto in questi giorni. Ho visto una bella squadra in campo”.
BALDE – “Io l’ho avuto, è stato un mio giocatore. Nei cambi siamo stati abbastanza lucidi, è importante, è un giocatore forte ma ce ne sono tanti forti. C’erano sei under in campo e non c’era obbligatorietà di minutaggio: un plauso a loro, è tanta roba”.
ADRENALINA – “Sono stato anche calmo perché la squadra ha fatto bene. Quando non avrò più questa adrenalina smetterò: il calcio è passione, impeto di sentimento. Vedo alcuni allenatori che sembrano delle mummie: io la vivo in questo modo”.
PRESSIONE – “Pressione e riaggressione, ci lavoro da pochi giorni ma quando staremo bene fisicamente saremo nettamente più forti. Il calcio lo vedo in questo modo: quando più palloni recuperi all’altezza della loro metà campo hai più possibilità di far gol”.
RABBIA – “Non auguro a nessuno quello che ho passato, sono una persona per bene. Ho subito qualcosa che difficilmente si subisce, non sono mai stato al centro di polemiche in 36 anni di carriera. Sono stato tacciato di aver trattato male i giocatori. Chi si è prostrato per una situazione del genere e ha firmato quel foglio di carta dovrebbe avere vergogna. Una vittoria di dignità con grande silenzio. Chi ha firmato quel foglio si deve vergognare: quella la chiamo prostrazione, non puoi fare nessun mestiere perché non sei una persona corretta. Io sono orgoglioso e fiero di essere Eziolino Capuano, altri si devono vergognare”.
DIFENSORI – “Lavoriamo moltissimo nelle due fasi. Anche a Monopoli fino al 32′ non avevamo subito tiri in porta. Dobbiamo migliorare ma la squadra forte è quella che non prende gol. Non prendere gol ti dà sicurezza, compattezza: siamo ancora agli inizi, abbiamo bisogno di tempo”.



Abbiamo “elevato” anche la banda “bassotto”🙈🙈🙈