La prova del nove da superare per tenersi la vetta, spedire al macero la memoria del passo incerto mostrato finora in trasferta e aprirsi prospettive realmente interessanti. Per il Benevento sono queste le premesse di uno scontro al vertice con il Catania che ha tutte le sembianze di una sfida da vivere al massimo, in cui le emozioni si accavalleranno, ma anche di una scottante linea di confine tra la possibilità di continuare a nutrire la speranza di restare lassù fino alla fine e il rischio di interrompere nuovamente il proprio cammino.
E’ un esame di maturità per la Strega, ma lo è anche per la compagine etnea che punta con decisione a ottenere lo scalpo di un’altra capolista, dopo aver battuto la Salernitana solo sette giorni fa. Ecco perché, nonostante l’importanza della posta in palio, è facile immaginare che le due contendenti si prenderanno di petto sin dal primo minuto, come del resto è d’abitudine per due squadre abituate a imporre il proprio modo di interpretare le partite. Pochi calcoli, perché oggi ancor di più la voglia di regalarsi una vittoria prestigiosa prevarrà sulle speculazioni tattiche.
Per il Benevento sarà un banco di prova durissimo, visto che a dilatare l’effettivo valore degli avversari ci saranno anche ventimila tifosi pronti a spingerli verso un altro successo pesantissimo. La truppa di Auteri, però, non vuole fallirlo e ha tutte le carte in regola per riuscirci, avendo dimostrato di avere una spina dorsale, la giusta determinazione e soprattutto la consapevolezza dei propri compiti, e di aver incespicato per deficit di attenzione più che per incongruenze tecniche.
Certo, l’attrezzatura tattica degli avversari odierni è lodevole, ma quella dei giallorossi non è da meno. Il Catania di Mimmo Toscano può contare su valori individuali di assoluto spessore per la categoria, riesce ad avere un’ottima copertura del fronte d’attacco e sa sfruttare al massimo le transizioni positive, ma è nella solidità che ha il proprio punto di forza (in casa non ha mai subito gol). Ecco perché la sfida da vincere per la Strega starà nella capacità di disordinare una difesa apparentemente impenetrabile. Determinante saranno i tagli, gli incroci continui e le connessioni nella fase propositiva, in particolare del reparto avanzato.
Salvemini ne sarà il riferimento centrale, non solo con compiti di finalizzazione, ma anche con quelli tutt’altro che secondari di aprire varchi importanti per chi lavora ai suoi fianchi, ossia Manconi a sinistra e Lamesta a destra, chiamati a sollecitare i braccetti difensivi del Catania e costringere gli esterni a rimanere bassi, limitando così l’iniziativa di giocatori come Casasola e Donnarumma, più propensi ad attaccare che a difendere. Al tempo stesso, bisognerà prestare particolare attenzione alle iniziative degli etnei che si appoggiano molto sulle qualità di Lunetta a destra e Cicerelli a sinistra, con l’ex giallorosso Forte pronto a raccogliere i frutti degli sforzi prodotti dai compagni. A prenderli in consegna saranno i soliti tre: Scognamillo a destra, Saio al centro e Borghini a sinistra. Questo perché Auteri non cambierà nulla, nemmeno a centrocampo dove Pierozzi e Ceresoli si muoveranno sulle catene laterali, con Maita e Prisco a battagliare in mezzo con i dirimpettai Quaini e Di Tacchio.
LE PROBABILI FORMAZIONI
Catania (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Di Gennaro, Celli; Casasola, Quaini, Di Tacchio, Donnarumma; Lunetta, Cicerelli; Forte. A disposizione: Bethers, Coco, Pieraccini, Allegretto, Forti, Aloi, Jimenez, Corbari, D’Ausilio, Caturano, Rolfini, Quiroz, Stoppa. Allenatore: Domenico Toscano
Benevento (3-4-3): Vannucchi; Scognamillo, Saio, Borghini; Pierozzi, Maita, Prisco, Ceresoli; Lamesta, Salvemini, Manconi. A disposizione: Russo, Esposito, Ricci, Romano, Sena, Rillo, Viscardi, Mehic, Talia, Tsingaras, Carfora, Cantisani, Tumminello, Della Morte, Mignani. Allenatore: Gaetano Auteri


