Ritrovare il Benevento sulla propria strada può causare lāapertura di alcuni cassetti, tra i ricordi delle ultime stagioni, non sempre felici. Tra le vicende di campo, chiuse con una delusione che ha lasciato ancora ferite profonde nellāambiente giallorosso. E quelle al di fuori del terreno di gioco ma legate con un doppio filo allāambito sportivo, soprattutto in termini di giustizia. Nell’analisi tracciata da Il Sannio Quotidiano il racconto di come Francesco Forte ritroverĆ la Strega per la prima volta da avversario dopo lāaddio al Benevento e, soprattutto, dopo la vicenda legata alle scommesse che lo ha costretto al lungo stop.
āCome se il Forte abbia momentaneamente ceduto ad uno stimolo da scommettitore (peraltro, di regola, su gare di tennis) con una scivolata certamente vietata ma non particolarmente pericolosaā, si legge nelle motivazioni del Tribunale Federale Nazionale legate alle sanzioni dellāattaccante, condannato a 9 mesi di squalifica. Una vicenda amara che ha segnato lo Squalo, tornato in campo a gennaio con la maglia dellāAscoli dopo aver saltato tutta la prima metĆ di stagione. Complici i 4 mesi commutabili in prescrizioni alternative sono stati solo 5 i mesi di stop dal calcio giocato per Forte che avevano condizionato il suo inizio in bianconero in Serie C.
Fino al ritorno in campo contro la Pianese e a quel gol che ĆØ riuscito a spazzar via un peso ingombrante dalle sue spalle, nella stagione più difficile della sua carriera. In estate il nuovo inizio con il Catania, squadra costruita per vincere e con ambizioni imponenti. āQuando ho ricevuto la chiamata del club ho avuto veramente i brividi: per me ĆØ una grandissima opportunitĆ ā la confessione dello Squalo, rivale diretto del Benevento per la corsa verso il primo posto. Con la maglia giallorossa unāavventura iniziata tra mille promesse ma conclusa a pochi mesi dallāamarezza più grande, quella della retrocessione in Serie C.
Arrivato nel Sannio nel gennaio del 2022 con speranze importanti, in Serie B con Caserta in panchina ha vissuto solo una fase positiva, racchiusa da 7 gol in 8 partite. Poi, dopo aver osservato dalla panchina i playoff persi per lāaccesso alla A, i lunghi periodi di digiuno nel campionato da incubo affrontato dalla Strega, aperto ancora da Caserta in panchina. Con Cannavaro un solo gol, contro il Parma, in 14 partite: bottino magrissimo per il classe ā93 che a gennaio scelse di cambiare aria, accettando la corte dellāAscoli.
In bianconero non andò meglio: 3 gol in 14 partite, ancora lontano dai suoi standard in zona gol. Oggi il presente di Francesco Forte si chiama Catania, una squadra che ĆØ giĆ riuscita a valorizzare le sue caratteristiche, merito dellāalchimia costruita nello spogliatoio e delle indicazioni di Toscano in panchina. Avvio positivo per lāex giallorosso con 4 gol nelle prime 9 partite, giocate sempre da titolare. Una sola assenza a referto, contro il Siracusa: toccherĆ allo Squalo provare a scalfire una difesa, quella sannita, che ha chiuso le ultime due partite senza subire gol nella sua prima volta da avversario dopo lāaddio e lāincubo della squalifica.


