Non ci gira intorno Ivano Pastore. Il dirigente originario di Salerno, oltre a essere l’ex direttore sportivo del Benevento, è anche l’attuale uomo mercato del Catania e in vista dello scontro diretto di domenica al ‘Massimino’ non usa mezzi termini: “E’ un incrocio importante ma non decisivo – ha dichiarato ai microfoni di TuttoSalernitana -. Mancano due terzi di campionato, la stagione è ancora lunghissima. E’ chiaro però che se dovessimo fare sei punti in due scontri diretti, si aprirebbero mentalmente scenari diversi“.
Avere ragione del Benevento però non sarà semplice: “Sarà una gara molto difficile – avvisa Pastore -, conosco Auteri e so come prepara le squadre e le partite. Sarà una bella giornata di sport, anche perché finalmente possono arrivare anche i tifosi avversari”.
Per il direttore sportivo degli etnei il girone meridionale è arrivato a un livello molto alto: “Ho sentito sempre dire che il Girone C sia una B2. Quest’anno probabilmente lo è davvero. Salernitana, Catania, Benevento, Casertana, Crotone, Cosenza, la sorpresa Casarano. Anche le piccole hanno quei 3-4 giocatori che possono fare la differenza nei 90 minuti. Devi essere sempre concentrato e non puoi affrontare Salernitana e Siracusa in modo diverso”.
Anche perché il campionato potrebbe decidersi proprio con le squadre meno quotate: “I campionati di solito si vincono con le piccole, le partite di cartello le prepari da solo. Le piccole vengono approcciate male e perdi punti che poi possono pesare. La squadra che vuole arrivare alla fine deve avere lo stesso approccio con la prima e l’ultima. Quando si decide il campionato? Per come si sta evolvendo, è ancora presto. Se l’andamento delle prime 5-6 continuerà così se ne parlerà verso marzo”.
Infine, un’opinione sul Football video support: “Se parliamo di rallentare il gioco, la colpa è nostra, degli addetti ai lavori perché chiediamo l’Fvs anche in situazioni dove è quasi inutile. È capitato a noi per esempio con l’intervento di Capomaggio. Ho suggerito io di lasciar perdere. È presto per dire se ha portato un miglioramento. Devono abituarsi arbitri e giocatori. Ci sono capitati episodi particolari, una volta l’arbitro non ha attuato il regolamento che ci avevano spiegato, annullandoci un gol. Anche loro devono abituarsi, dobbiamo aiutarli anche noi per ridurre gli errori”.


