Si è chiusa l’indagine penale sulle scommesse illegali che ha coinvolto 13 calciatori professionisti, tra i quali figura anche Cristian Buonaiuto, attaccante cresciuto nel settore giovanile del Benevento e attualmente di proprietà del Padova.
Con ogni probabilità non ci sarà alcun maxi processo, perché il procedimento della Procura di Milano potrebbe chiudersi con il pagamento di un’ammenda pari a 250 euro. Non solo a Sandro Tonali e a Nicolò Fagioli – che hanno già espiato i conti con la giustizia sportiva attraverso squalifiche e multe -, la chiusura delle indagini è stata notificata ad altri 11 calciatori (Alessandro Florenzi, Nicolò Zaniolo, Mattia Perin, Weston McKennie, Leandro Paredes, Angel Di Maria, Raoul Bellanova, Samuele Ricci, Cristian Buonaiuto, Matteo Cancellieri eAdames Hector Junior Firpo) ai quali i pm non contestano alcuna combine: nessuno si sarebbe infatti ‘venduto’ proprie partite, tant’è che la maggior parte delle puntate su siti non autorizzati riguarderebbero altre discipline o piattaforme di poker online non legali.
Viene contestata solo la partecipazione a giochi non autorizzati. Per la norma la sanzione prevista è l’arresto fino a tre mesi oppure l’ammenda da un minimo di 100.000 lire a un massimo di 1 milione di lire, oggi circa 500 euro: i calciatori potrebbero estinguere la contravvenzione pagando 250 euro.



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