La sensazione di un Benevento che ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato è diffusa, nonostante la truppa giallorossa stia viaggiando all’invidiabile media di due punti a partita. E’ opinione comune che per quanto fatto vedere in campo nelle tre gare in cui finora hanno lasciato punti per strada (Casarano, Picerno e Latina), Maita e compagni siano stati puniti ben oltre i propri demeriti.
Per quanto creato e per quanto concesso agli avversari, i conti in queste prime otto giornate di campionato non tornano, perché il bottino di punti sarebbe potuto essere più consistente. Sensazione suffragata anche dai numeri che mettono in evidenza una squadra che segna poco non in termini assoluti ma in rapporto a quanto produce e che subisce alla prima (o quasi) occasione concessa
Gli sprechi nell’area di rigore avversaria sono costati finora punti pesanti alla Strega: i due lasciati al ‘Curcio’, a cui si aggiungono quelli persi per strada a Casarano e a Latina. In tutte e tre le partite, a fronte della capacità di creare con continuità occasioni da gol, è emersa la mancanza di efficacia in fase di finalizzazione. Cosa che per la verità è venuta fuori anche nelle gare vinte: gli sprechi, le palle gol limpide cestinate, le chance colossali gettate alle ortiche ci sono stati anche contro il Trapani, a Crotone, contro la Casertana, solo che in quelle circostanze gli errori sotto porta non hanno pesato sul risultato finale. Il problema però c’è ed è sottolineato anche dai numeri: basti pensare che al Benevento servono in media quasi 10 tiri per realizzare un gol; alla Salernitana ne bastano 7, al Catania 6, addirittura 5 al Cosenza e al Casarano. E il dato sugli Expected Goals conferma: per le chance create, la truppa di Auteri avrebbe dovuto segnare 15 reti, invece è ferma a 13.
Ma ribaltando il campo, i conti non tornano nemmeno nell’altra area di rigore, perché l’impressione è che al primo errore questa squadra finisca per prender gol. Riesce a difendersi con ordine, non si trova mai in balia degli avversari, – e infatti per gli Expected Goals è la formazione del girone C che concede meno, dopo il Catania – ma spesso quegli stessi avversari riescono a trasformare in oro quel poco che la difesa giallorossa concede loro. Quanto accaduto a Latina è solo l’ultimo esempio: al ‘Francioni’ infatti la Strega è stata punita all’unica vera opportunità nitida concessa dagli uomini di Auteri; più o meno la stessa cosa accaduta a Casarano, per non parlare di Picerno, ma anche a Crotone, dove la Strega ha preso gol in maniera rocambolesca senza avvisaglie precedenti, rischiando così di rimettere in discussione un risultato che sembrava acquisito. Un quadro da ribaltare presto, limitando il più possibile la tendenza all’errore, specialmente nella lettura di situazioni di gioco elementari.


