Il Benevento vola sulle ali dell’attacco, ora tocca alla ‘panchina’

Per i giallorossi contro l’Atalanta Under 23 un’altra prestazione convincente e stato di forma in crescita. Nel turno infrasettimanale risulterà però necessario l’apporto di chi ha giocato meno

Vannucchi non prende gol e gli attaccanti continuano a segnare. Volendo sintetizzare il momento della Strega potremmo fermarci anche qui. Nella domenica che ha visto la Salernitana inanellare il quinto successo consecutivo e confermarsi in vetta a punteggio pieno, il Benevento si tiene stretto le sue certezze. Il campionato è agli albori ma sembra strizzare l’occhio a un primo duello a distanza. Da una parte i granata, vittoriosi in rimonta sul campo del Giugliano, dall’altra i ragazzi di Auteri, che anche contro l’Atalanta Under 23 giocano un bel calcio, si prendono il centrocampo, abbassano la saracinesca in difesa ma soprattutto continuano a far segnare i bomber. Tutti i nove gol messi a segno portano la firma degli attaccanti: Salvemini è a quota quattro, Manconi a tre e Lamesta a due. I meccanismi nel reparto avanzato funzionano bene, l’intesa è sempre più fluida. E Auteri non può che esserne felice.

La sfida contro i nerazzurri di Bocchetti era tutt’altro che semplice. La giovane storia delle squadre B insegna che nulla va lasciato al caso. I talenti dei grandi club scendono in C a farsi le ossa, sono dotati di un tasso tecnico superiore a quello certificato dal livello medio del campionato, e corrono dal primo al novantesimo. Lasciare gli spiragli di rimonta aperti sarebbe stato rischioso, bene ha fatto la Strega a chiudere i conti a inizio ripresa per poi gestire senza particolari affanni. Anche perché l’Atalanta Under 23 vista nel primo tempo, tolto lo svarione difensivo che ha portato all’uno a zero di Manconi, aveva dimostrato di essere in grado di incutere timore, graziando i difensori sanniti in più di una circostanza con Cissé, Cortinovis e Vavassori. A proposito di talenti.

Segnali incoraggianti continuano ad arrivare dal centrocampo, dove Maita e Prisco stanno affinando un’intesa che cresce di giornata in giornata. Il capitano si conferma un grande valore aggiunto sia in fase di interdizione che in transizione offensiva. Sempre nel vivo del gioco, commette pochi errori e trova le misure giuste con gli attaccanti. Dei tre, pur non segnando, è Lamesta il più convincente. Fa ammattire Ghislandi sull’out destro, arriva agevolmente al cross e alla conclusione, conquista calci piazzati e regola il ritmo delle folate offensive giallorosse. Un avvio di campionato da applausi, quello dell’ex Rimini, che si prende la palma di migliore in campo dando la scossa all’intero reparto. Da non sottovalutare, infine, il lavoro di Salvemini, che deve tuttavia ritrovare l’istinto del bomber d’area. A dispetto del gol, che fa sempre bene al morale, la sensazione è che ultimamente lo squillo arrivi alla terza o quarta chiara occasione. Se migliorerà questo aspetto, abbinando il tutto al consueto, prezioso lavoro di sponda, ci sarà da divertirsi. Il turno infrasettimanale metterà a dura prova anche la gestione delle energie psicofisiche. E’ chiaro che all’assetto consolidato dovrà dare man forte la necessaria incisività di chi finora ha giocato meno. Siamo solo alla quinta giornata, ma visto che lassù i granata corrono, converrà essere accurati sulla strategia da adottare nei due impegni ravvicinati contro Picerno e Trapani.

Francesco Carluccio

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