Senza quegli otto punti in meno, eredità scomoda della passata stagione, il Trapani sarebbe da solo al comando del girone C di Serie C, con una lunghezza di vantaggio sul terzetto di testa composto da Benevento, Catania e Salernitana (che stasera recupera il match con l’Atalanta Under 23).
La società granata si porta dietro una zavorra pesante che però spera di alleggerire. La vicenda legata all’acquisto di crediti d’imposta risultati inesistenti entrerà presto in una fase decisiva. Il Presidente della Prima Sezione del Collegio di Garanzia dello Sport, prof. avv. Vito Branca, ha infatti fissato per il 26 settembre 2025, a partire dalle ore 14.00, la prossima sessione di udienze in cui sarà discusso il ricorso presentato dai siciliani.
Il Trapani, il presidente Valerio Antonini e il dirigente Vito Giacalone chiedono l’annullamento della decisione della Corte Federale d’Appello, che il 30 giugno aveva respinto il reclamo contro la sentenza di primo grado del Tribunale Federale Nazionale. Quest’ultima aveva inflitto al Trapani la penalizzazione di otto punti da scontarsi nella stagione sportiva 2025/26, oltre all’inibizione per sei mesi per Antonini e Giacalone.


