Si ricomincia. Dopo l’antipasto della scorsa settimana, ora è arrivato il momento di fare sul serio per il Benevento che lunedì sera (fischio d’inizio alle 21) andrà allo ‘Scida’ per sfidare il Crotone, altra formazione che, come la Strega, punta a recitare un ruolo da protagonista in campionato. In palio ci sono i primi tre punti e Auteri non vuole farseli sfuggire. Queste le parole del tecnico giallorosso alla vigilia del match.
MANCONI – “E’ un ragazzo che viene da un infortunio, poi ha recuperato e per qualche giorno l’abbiamo dovuto preservare ma è pienamente disponibile. E’ un nuovo inizio anche per lui, avrà tempo per crescere”
INIZIO – “Arriviamo bene a questo momento, perché abbiamo fatto 50 giorni di lavoro ottimi. Siamo pronti”
SCELTE – “Ho detto ai ragazzi quello che è il mio pensiero. Abbiamo terminato il percorso di lavoro e domani si comincia con la prima giornata di un campionato lunghissimo e molto complicato. Farò delle scelte, ma saranno riferite solo a quella partita e non saranno definitive. Io terrò sempre in considerazione la settimana, l’allenatore non deve mai abbandonare nessuno. Abbiamo un gruppo ben assortito, anche nel giusto numero e sono certo che i ragazzi tengono a mente il concetto dominante che è quello della squadra. Si gioca con il contributo di tutti. I dubbi ci sono, ma è normale”
CROTONE – “Ha consolidato un modo di lavorare e di essere, intervenendo su alcune debolezze che avevano nell’organico dell’anno scorso e secondo me le hanno colmate bene. Per me conta sempre il campo, le parole se le porta il vento, ma sicuramente troveremo una squadra competitiva, che ha struttura e hanno il vantaggio di essere più squadra rispetto a noi perché abbiamo cambiato tanto, ma sapremo sopperire a questo aspetto. Noi dovremo mettere in campo la nostra identità in una partita che si annuncia impegnativa”
ESORDIO – “Ci sono sempre i pro e i contro, soprattutto in questo girone. Ci sono delle squadre che, a guardare gli organici, molto forte, c’è un livellamento verso l’alto, ancora di più rispetto a un anno fa. Ci sono giocatori di valore assoluto per la categoria, penso che soprattutto inizialmente le partite saranno molto equilibrate. Il confronto avverrà sempre sul campo, anche nella prima giornata di campionato: tante teorie passano in secondo piano”
ATTACCO – “I dubbi devo averli sempre e questo è merito di ciò che i ragazzi fanno sul piano quotidiano. Siamo tutti disponibili, che poi qualcuno non si è allenato sempre per un percorso un po’ particolare, sono in grado di fare la partita”
MERCATO – “La società in tempi brevissimi ci ha fatto fare tutto quello che noi abbiamo scelto e ringrazio il presidente perché non è facile in questa categoria, soprattutto per i nostri trascorsi recenti. In alcune cose, con qualche giocatore che non ha potuto svolgere le sedute di lavoro, siamo leggermente indietro. Non sbaglieremo atteggiamento”
VAR A CHIAMATA – “Ho già visto alcune cose, la mia idea è che in ogni partita ci saranno minimo 4/5 interruzioni con la conseguenza che si allungheranno le gare. Dovremo abituarci anche a questo, bisogna avere la capacità di riprendere sempre con la testa giusta. Secondo me è un buon supporto, così come la regola degli otto secondi per il portiere, perché specialmente in questa categoria si abusava delle perdite di tempo. Si privilegia il gioco del calcio: si gioca per vincere, non per speculare”
PALLE INATTIVE – “Su alcuni aspetti difensivi, ci si addestra: si stabiliscono dei criteri e si cambiano gli interpreti, anche in base alle caratteristiche dei singoli. Discorso che vale anche sul piano offensivo. L’importante è avere la possibilità di scegliere, abbiamo giocatori abili nel gioco aereo. Le soluzioni ce le abbiamo e cercheremo di non fare errori”
DELLA MORTE E LAMESTA – “Sono giocatori con caratteristiche simili, che occupano più o meno la stessa zona di campo, ma possono coesistere tranquillamente”
TSINGARAS – “Mi sono fatto un’idea molto buona, innanzitutto perché è un ragazzo molto educato e di una professionalità encomiabile. Giorno dopo giorno si è calato in questa realtà, sa giocare a calcio e può tornare utile nel corso della stagione”
NUOVI – “Questo è un gruppo che sul piano del lavoro è perfetto e questo è un aspetto determinante. Manteniamo tutti questo tipo di atteggiamento, poi io mi prenderò la responsabilità delle scelte e dei risultati. Loro sono molto ben disposti sul piano del lavoro quotidiano e questo è fondamentale, perché se non hai voglia di vivere l’allenamento all’unisono come squadra, non puoi andare lontano. Quando queste cose ci sono, poi emergono le qualità della squadra”
MEHIC – “E’ un giocatore che abbiamo scelto, lo seguivamo da tanto tempo. E’ un ragazzo giovane, molto duttile perché può giocare in tutte le posizioni a centrocampo. In questo momento non è al top perché è arrivato leggermente dopo, ha avuto qualche intoppo fisico”
CARFORA – “E’ un ragazzo che alleno da più di un anno e mezzo, sta diventando un giocatore importante. Poi il fatto che non gioca da tempo, conta poco. Domani sarà la prima per tutti, anche per lui. Ha fatto molto bene in questi 50 giorni, è pronto e rientra nel gioco delle scelte”



L’ultima volta che disse che il Benevento era pronto è stata prima del play off contro la Juve u23