Una gigantografia con il suo volto sorridente, i familiari e gli amici di una vita intorno a lui e sul feretro la bandiera dell’Italia, una targa donata dal Comune di Napoli e due maglie, una della sua squadra di calcio e un’altra del Benevento Calcio. E’ così che è stato salutato per l’ultima volta Michele Noschese, in arte Dj Godzi, noto dj e producer napoletano scomparso in circostanze non ancora chiarite a Ibiza lo scorso 19 luglio.
Le esequie si sono svolte nella giornata di lunedì, nella Basilica Reale Pontificia di San Francesco da Paola, in piazza del Plebiscito. All’uscita della bara hanno riecheggiato le note dell’Inno di Mameli. Il papà di Noschese ha spiegato perché: “Una scelta legata ai momenti più belli vissuti con lui. Quando lo accompagnavo agli allenamenti a Benevento, mi chiedeva sempre di cantargli l’inno nazionale. Si divertiva molto“. Prima di tuffarsi nel mondo della musica, infatti, Noschese aveva tentato la carriera calcistica, iniziando il suo percorso nelle giovanili giallorosse: ha giocato con la Primavera guidata da mister D’Agostino, prima di passare al Napoli e poi all’Empoli, per poi decidere di seguire altre strade dopo un grave infortunio.



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