Salernitana? Benevento? No, la vera regina del mercato è il Trapani. Questa almeno è l’opinione del presidente granata Valerio Antonini, intervenuto nel corso di ‘A Tutta C’, programma in onda dal lunedì al venerdì sulle frequenze di Tmw Radio.
“L’esperienza dello scorso anno è stata molto formativa per me – ha dichiarato il patron dei siciliani – Stavolta siamo andati a cercare non solo grandi giocatori, ma anche grandi uomini, cosa che forse è mancata la scorsa stagione. Abbiamo messo il gruppo al centro del progetto. Dal ritiro arrivano voci molto positive, si respira una grande unità d’intenti. L’obiettivo è chiaro: fare un campionato importante e recuperare subito quegli otto punti per poi andare all’assalto. Manca ancora qualche elemento, ma abbiamo già inserito giocatori fortissimi, molti dei quali hanno già vinto campionati. Gente di qualità, soprattutto sul piano del carattere. Abbiamo aumentato anche la fisicità, soprattutto in difesa. Con l’arrivo di Pirrello, ad esempio, abbiamo alzato la statura media della retroguardia di quasi 20 centimetri. Stiamo lavorando anche sulle uscite, che sono fondamentali, nonostante le difficoltà poste da alcuni procuratori – uno dei veri problemi di questo sport. Conto di completare la rosa entro fine luglio, così da essere pronti e compatti all’inizio del campionato”.
Antonini sa bene quali errori non vanno più commessi: “Abbiamo cercato di correggerli. Innanzitutto, la fisicità assente, una difesa troppo bassa – l’ho detto più volte, sembrava fatta di nanetti. Ora invece abbiamo almeno 7 titolari sopra il metro e 90. Questo, oltre all’aspetto fisico, influisce anche sul piano mentale: dà più sicurezza, soprattutto contro squadre dinamiche e fisiche, che lo scorso anno ci hanno messo spesso in difficoltà. Abbiamo anche rafforzato la struttura societaria: con il ritorno di Andrea Mussi, il settore sportivo è più solido. Lavoriamo in sinergia, ognuno nel proprio ruolo, e remiamo tutti nella stessa direzione. L’anno scorso è stato un campanello d’allarme. Oggi sappiamo cosa non dobbiamo ripetere. Questa squadra costa milioni, è un investimento importante e dobbiamo lavorare per vincere”.
Per il numero uno del Trapani, la sua squadra è davanti a tutti nel processo di costruzione della rosa per affrontare la stagione 2025/26: “Salernitana e Benevento le squadre da battere? Sì, ma al momento vedo la Salernitana ancora incompleta. Il mio amico Faggiano ha fatto delle operazioni, ma gliene mancano molte. Sta lavorando tanto sul mercato. Il Catania si muove bene, con l’acquisto di Casasola ha fatto un grande colpo, ma nessuno – ad oggi – è completo come noi. Siamo avanti rispetto a tutti, almeno sulla carta. Abbiamo definito i ruoli, chi resta, chi parte, chi è arrivato. Sono curioso anche di vedere cosa faranno Crotone e Cosenza. Il Crotone ha ancora tanti elementi forti, ma ha perso due pedine importanti: uno, Giron, l’abbiamo preso noi, l’altro, Vitale, è andato a Vicenza, come Emmausso, che avevamo praticamente già bloccato e che poi improvvisamente ha firmato con il Cerignola. Purtroppo, quando parlo di certi procuratori che operano al limite della legalità, evidentemente a qualcuno mi riferisco. Questi personaggi sono la vera rovina di questo ambiente. E il problema più grave è che, spesso, non si rendono conto di danneggiare anche i loro stessi assistiti. Se fossero solo degli sprovveduti, sarebbe un problema minore. Ma il fatto è che la loro condotta incide direttamente sia sulla loro attività che su quella dei calciatori che rappresentano. Questo, a mio avviso, è l’aspetto più preoccupante di tutti. È urgente una regolamentazione seria del ruolo dei procuratori. Il problema è molto semplice: se avessimo un po’ più di memoria storica, ci ricorderemmo com’era negli anni Settanta e Ottanta, quando i primi a guadagnare erano le società sportive. Lo sport si regge se chi lo organizza, cioè le società, riesce a generare profitti. Oggi, invece, siamo in una situazione assurda: c’è chi fallisce ogni anno, chi non riesce nemmeno a iscriversi al campionato, chi si ritrova sommerso dai debiti e deve ricorrere a soluzioni estreme – come è accaduto anche a noi – per cercare di gestire imposte e stipendi fuori da ogni logica. Considerare certe società di Serie C come professionistiche, quando di fatto lavorano con introiti praticamente nulli, è pura follia. Il risultato? Siamo tornati a una condizione peggiore di quella degli anni Ottanta. Perché oggi, se vai a vedere, gli unici a guadagnarci davvero da questo sistema sono i giocatori e i procuratori. Le società, invece, ci rimettono sempre. Questo non è più accettabile. O si trovano soluzioni concrete per riequilibrare questa bilancia ormai completamente sbilanciata, oppure il calcio – così come lo conosciamo – tra qualche anno non avrà più nulla da dire. E l’allarme lanciato da De Laurentiis, lo sottoscrivo in pieno”.



Il Trapani calcio in teoria dovrebbe essere gemellato con noi Catanesi, assolutamente non come Marsala,Acireale,Siracusa che invece seguono Palermo,Messina,Avellino e compagnia brutta.
Comunque il presidente Antonini del Trapani calcio è una persona poco raccomandabile
A viremu (tra qualche settimana quando comporranno I 3 gironi) e su u Catania a Primavera ce la fa ad andare in B e addirittura
RossoAzzurri in serie A entro il 2026-27.
Le ultime parole famose 😂😂😂
Fatti un bel bagno nel mare di Trapani e non pensare a dire fesserie. Non ti e’ bastato lo scorso campionato?
Ha detto che ha la squadra più completa, non la più forte
Se il vino non lo reggi… l’uva magnatell a chicchi
Anche lo scorso anno di questi tempi disse le stesse cose poi ha rischiato addirittura i play out… al momento per me la più attrezzata è la salernitana poi bisogna vedere cosa farà il Cosenza altra retrocessa dalla B come si muoverà. Intanto ha preso un allenatore come Busce che ha fatto bene negli ultimi due/tre anni
Inizia peggio dell’anno scorso..ma vat corch stu bibbero’
Posa il 🍷🍷🍷🍷
meglio così , noi dovremo agire nell’ombra !!
Quest’anno il Trapani retrocede